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Attualità | 24 gennaio 2019, 08:30

"Alla polizia locale serve più tutela sul lavoro": con tre petizioni Alberto Cirio si appella a Bruxelles

"E' spesso la prima a intervenire sui casi di sicurezza urbana": secondo l'eurodeputato, anche il presidente del Parlamento Tajani ha espresso il suo consenso

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Più tutele per il proprio lavoro quotidiano di presidio del territorio: è ciò che chiedono all’Unione europea i rappresentanti dei 60 mila agenti di Polizia locale e municipale attivi in Italia, che ieri hanno incontrato a Bruxelles la Commissione Petizioni dell’Europarlamento.

Tre le petizioni europee presentate dalla categoria - tra il 2016 e il 2017 - per rivendicare una maggiore equiparazione in termini di mezzi e formazione rispetto a quelli previsti per le altre Forze di polizia dello Stato e un adeguamento contrattuale alle normative nazionali ed europee in materia di orario di lavoro, da cui sono attualmente esclusi.

«Quando nei quartieri delle nostre città un criminale si trova di fronte a un agente di polizia non guarda la divisa che indossa e, di conseguenza, se ha con sé una pistola o solo un manganello - sottolinea l’eurodeputato Alberto Cirio, membro della Commissione Petizioni del Parlamento Ue - . Che si tratti di un carabiniere, poliziotto, finanziere o agente di polizia locale non fa differenza, i rischi sono i medesimi e spesso la Polizia municipale è la prima che si ritrova a intervenire soprattutto sugli episodi che riguardano la sicurezza urbana. Basti pensare al problema dell’immigrazione clandestina o dello spaccio di droga. La formazione e le dotazioni previste per gli operatori della Polizia locale non sono però idonee a garantire la sicurezza, rispetto a quelle previste per altre forze di polizia. Bisogna garantire maggiore tutela a un Corpo che spesso rappresenta il primo presidio sul nostro territorio, soprattutto nei tantissimi piccoli comuni di cui è fatta l’Italia».

La Polizia municipale opera sui quasi 8mila comuni italiani. Il Rapporto annuale 2018 dell’Anci evidenzia che il 90% delle attività e servizi svolti sono dedicati alla sicurezza integrata urbana, l’ambulantato abusivo, lo spaccio di sostanze stupefacenti nelle scuole, gli sgombri di edifici occupati da immigrati e di non aventi diritto, antiprostituzione e Codice della Strada. A tutto ciò si aggiungono i servizi di intervento di Polizia sanitaria (servizi di Trattamento sanitario obbligatorio) e Polizia ambientale (controllo discariche). Esistono inoltre delle unità speciali nell’ordinamento della Polizia Locale nei grandi nuclei urbani. 

«A seguito dell’incontro delle scorse ore a Bruxelles - spiega ancora Alberto Cirio - in Commissione Petizioni abbiamo deciso di approfondire la situazione e di scrivere al Governo italiano per un aggiornamento sulla Riforma della Polizia Locale, il cui ordinamento è attualmente regolato da una legge di oltre 30 anni fa. Nei prossimi mesi, inoltre, una delegazione internazionale di eurodeputati effettuerà un sopralluogo in Italia per acquisire ulteriori informazioni. Anche il presidente del Parlamento Ue Antonio Tajani ha espresso il proprio sostegno e verrà personalmente coinvolto e aggiornato dalla presidente della Commissione Petizioni Cecilia Wikström».

comunicato stampa

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