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Attualità | 24 gennaio 2019, 12:46

Colline imbiancate e disagi contenuti dopo la prima neve dell’anno su Langhe e Roero (FOTO)

Precipitazioni non abbondatissime e il sole del mattino hanno scongiurato il verificarsi di situazioni critiche sulle strade. Scuole precauzionalmente chiuse a Priocca, Castino, Cossano Belbo e Canelli

Alba e le Langhe viste dalle colline di Guarene

Alba e le Langhe viste dalle colline di Guarene

Un risveglio imbiancato sotto un sole quasi tiepido. Così le colline di Langhe e Roero si sono svegliate dopo la prima nevicata dell’anno – la prima vera precipitazione di un’inverno finora caratterizzato invece da una preoccupante siccità.

Il quadro del giorno dopo registrato dall’Alta Langa al Roero, passando per la Valle Belbo, descrive una situazione sostanzialmente esente da particolari disagi.

La precipitazione non è stata abbondantissima, dai 10 centimetri scesi sui tetti di Bra ai 30-35 visti invece a Niella Belbo, mentre il sole della mattinata, unito a temperature un po’ ovunque sopra lo zero, sta rendendo ottimale l’effetto dei trattamenti gelivi applicati dalle squadre al servizio dei diversi Comuni, evitando il formarsi di ghiaccio su strade e marciapiedi.

Così ad Alba, dove già dal primo pomeriggio di ieri si sono visti all’opera mezzi spargisale e squadre di spalatori, e dove ancora in serata il Comune aveva fatto sapere che le scuole sarebbero rimaste regolarmente aperte, mettendo comunque in guardia sui rischi recati dal ghiaccio in caso di basse temperature fortunatamente scongiurate dalla bella giornata di sole che splende sulla città.
 
Disagi scongiurati anche a Bra, dove la neve si è fermata a quota 10 centimetri e dove intorno alle 19 di ieri sera le squadre del Municipio hanno effettuato un primo passaggio di sabbia e sale sulle strade comunali di tutta la città, ripetendolo intorno alle 22. Insieme ai tecnici comunali, per buona parte della notte è rimasto l’assessore ai Lavori pubblici Luciano Messa, che spiega: "Dopo i trattamenti abbiamo fatto un primo passaggio di lame, ripetuto tra le 2 e le 3. Dalle 3 alle 5 abbiamo ripetuto i trattamenti antigelivi, cosicché stamattina, nell’orario di uscita per il lavoro e le scuole, le strade erano pulite e non si sono registrati particolari disagi". Il piano neve adottato dal Comune della Zizzola prevede la presenza di due tecnici e di quattro cantonieri reperibili, questi ultimi impiegati nello spargimento di sabbia e sale lungo le aree periferiche, mentre è un’impresa a occuparsi della stessa incombenza nella parte centrale dell’abitato. Al loro fianco opera poi una dozzina di trattoristi, che si occupano rimozione della neve.

Oltre 20 i centimetri di neve caduti sui centri collinari del Roero. Anche qui la precipitazione, pur discreta, non ha causato particolari problematiche e stamattina tutte le scuole sono state regolarmente aperte con l’eccezione di Priocca, dove il Municipio ha valutato di fermare le attività per la giornata.

Situazione ovviamente articolata, per quanto riguarda l’entità della precipitazione, sulle colline delle Langhe, dove si è andati dai 35 centimetri caduti a Niella Belbo ai 15 scesi invece a Santo Stefano Belbo.
Anche in quest’ultimo centro le prime luci del giorno hanno accompagnato una situazione delle strade priva di sostanziali disagi. "Operiamo con un appalto suddiviso in tre lotti – spiega il sindaco Luigi Genesio Icardi –, a coprire il centro cittadino e le zone del paese alla sinistra e alla destra orografica del Belbo, e in ogni zona operano due mezzi. In questo modo possiamo intervenire contemporaneamente sulle diverse zone del paese. Eravamo partiti in anticipo con lo spargimento di sabbia e sale, mentre all’alba abbiamo attivato le lame per la rimozione della neve e chi si è messo alla guida in paese stamattina ha trovato strade sostanzialmente pulite".
Il Comune ha tenuto regolarmente aperte le scuole, mentre è stato sospeso il servizio scuolabus. Una scelta che lo stesso Icardi spiega così: "Il nostro orientamento è sempre stato questo, anche per garantire la presenza di un servizio fondamentale alle famiglie che non hanno magari i nonni a cui appoggiarsi in caso. Diversa il discorso sullo scuolabus, dove entrano in gioco valutazioni riguardanti la sicurezza dei bambini".

Scelta diversa in altri centri della Valle Belbo – Canelli, Cossano Belbo e Castino –, che hanno invece optato per la chiusura delle scuole.

Ezio Massucco

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