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Attualità | 24 gennaio 2019, 18:29

Dal vino ai risotti, il Piemonte conquista i palati di Francia: la soddisfazione di Coldiretti

Moncalvo e Rivarossa: "Il patrimonio enogastronomico piemontese contribuisce con le sue eccellenze a rendere il Made in Italy particolarmente apprezzato dai cugini francesi"

Foto generica

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Italia-Francia farebbe pensare ad una partita di calcio, invece tra le due sono storiche le sfide a tavola poiché si contendono il primato europeo nell’agroalimentare in Europa.

Nel frattempo, condividono anche lo sforzo per la difesa delle produzioni tipiche dalle imitazioni internazionali. L’Italia nel 2018 ha conquistato con 50 milioni di ettolitri lo scettro di maggior produttore mondiale di vino davanti alla Francia e le bollicine tricolori di spumante con una produzione di circa 700 milioni di bottiglie dominano nettamente nei brindisi mondiali davanti allo champagne francese, che però riesce a spuntare in media prezzi nettamente superiori.

Con gli ultimi riconoscimenti comunitari salgono a 54 i formaggi a denominazione di origine protetta (Dop/Igp) francesi tutelati dall’Unione Europea mentre l’Italia è ferma a 52 e conquista il posto d’onore in Europa. La sfida tra Italia e Francia nella produzione di formaggi ha radici lontane se Charles De Gaulle si chiedeva come fosse possibile governare la Francia che ha più formaggi che giorni nel calendario.

L’Italia è invece davanti nel numero complessivo di prodotti a denominazione di origine registrati e tutelati a livello comunitario potendo contare su ben 297 denominazioni (dop/Igp) contro le 247 dei cugini d’oltralpe.

Il Piemonte contribuisce ad arricchire questo patrimonio con le sue 14 Dop, 9 Igp, 18 Docg e 42 Doc. Oltretutto proprio in Piemonte sono nati alcuni prodotti particolarmente apprezzati Oltralpe: i grissini, ad esempio, sono stati inventati dal fornaio di corte torinese Antonio Brunero, che nel 1679 sperimentò un pane leggero e al tempo stesso conservabile per il piccolo Vittorio Amedeo II, il quale soffriva di disturbi digestivi. Anche il re Carlo Felice, il Re Sole e Napoleone Bonaparte dimostrarono un forte interesse per questa tipologia di pane. Inoltre, tra gli alimenti Made in Piemonte più esportati in Francia ci sono il Gorgonzola, di cui il Piemonte, nell'ultimo anno, ha prodotto 40 mila tonnellate circa il 50% della produzione nazionale ed i risi aromatici come il Giglio, ma anche il Carnaroli ideale per il risotto.

Il patrimonio enogastronomico piemontese contribuisce con le sue eccellenze a rendere il Made in Italy particolarmente apprezzato dai cugini francesi – spiegano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale – . La nostra regione, d’altronde, custodisce una grande biodiversità che ci distingue per l’elevata qualità dei nostri prodotti. Sono, infatti, oltre 40 i prodotti "Sigillo" di Campagna Amica Made in Piemonte, inseriti all'interno di un apposito atlante che la Fondazione Campagna Amica ha realizzato per comprendere l'importanza della conservazione di un patrimonio unico al mondo. Proprio per tutelare i nostri tesori agroalimentari italiani e combattere le contraffazioni, la nostra Organizzazione si impegna nelle battaglie per la difesa dalle imitazioni, molto diffuse a livello internazionale, dei vini, dei formaggi e degli altri prodotti tipici. In questo la Francia è al fianco dell’Italia in quanto ad essere sotto attacco ci sono, tra i vari, sicuramente Champagne, Beaujolais, Bordeaux, Cognac e formaggi come Roquefort”.

comunicato stampa

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