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Attualità | 24 gennaio 2019, 12:29

Cuneo, prime luci sul contenzioso tra Comune ed Eurofim per l'area "ex Bongiovanni": necessario formalizzare il passaggio di proprietà di piazza della Costituzione

Ieri sera (23 gennaio) i tecnici del comune hanno incontrato i consiglieri comunali per far luce sui trentennali rapporti tra i due soggetti; per attuare gli interventi previsti dal PEC il comune dovrà ricevere gratuitamente oltre 17mila metri quadri di standard urbanistico

I faldoni presentati in commissione

I faldoni presentati in commissione

Una questione che arriva da lontano - dal 1980, per la precisione - , ritornata all'attenzione del dibattito amministrativo di Cuneo l'anno scorso e che solo ieri sera (mercoledì 23 gennaio) ha visto iniziare il percorso di avvicinamento verso la (possibile?) conclusione.

Parliamo della discussa situazione urbanistica dell'area ex Bongiovanni, oggetto di un incontro particolarmente partecipato tra tecnici comunali e commissioni consiliari I^, II^, III^ e IV^, nel quale i primi hanno relazionato il lavoro di spoglio e analisi della documentazione relativa ai rapporti tra comune ed Eurofim (società coinvolta nei lavori presentati nel Piano Esecutivo Convenzionato dell'area).

Incaricata della relazione l'ingegner Lovera, che è andata a rispondere alle domande che diversi consiglieri comunali avevano espresso a partire dalla scorsa primavera in consigli e commissioni rispetto allo storico intercorso tra i due soggetti. Una lunga spiegazione dettagliata e molto tecnica che ha coperto gli ultimi 39 anni, illustrando uno stallo mai davvero risolto in cui le opere di urbanizzazione previste dal PEC risultano in gran parte non realizzate sin dal 1993.

Stallo che verte su tre questioni ancora aperte - e già determinate in apertura dei lavori dall'assessore Luca Serale così come in risposta a interpellanze del recente passato - : la quantificazione del danno da corrispondere al comune per le difformità d'esecuzione delle opere di urbanizzazione, la formalizzazione del trasferimento di proprietà delle aree da cedere gratuitamente e la verifica del fabbisogno di parcheggi pubblici dell'area.

Gli studi affrontati hanno permesso di quantificare lo standard urbanistico (lo spazio minimo necessario per lo sviluppo dell'intervento) e il fabbisogno di parcheggi: 17.217,80 e 8.435,43 metri quadri rispettivamente - in sostanza l'intero svolgersi di piazza della Costituzione - che Eurofim dovrà cedere come atto pubblico al comune e sulle quali questo effettuerà a proprio carico le opere previste. I parcheggi a raso lungo via San Giovanni Bosco, via Bongiovanni e la zona del Mercatò, inoltre, dovranno essere asserviti a uso pubblico.

Il passaggio di proprietà ora va formalizzato, traguardo che permetterebbe di risolvere due dei tre contenziosi e guardare con più sicurezza alla "piazza della Costituzione del futuro".

Ma l'assessore Serale, a conclusione dell'incontro, non ha voluto ingannare i consiglieri: "L'urbanistica è materia complessa, specie in riferimento a situazioni che vanno avanti da così tanto tempo. Il tema è tra i più seri e importanti e questa prima commissione non è certo sufficiente a dirimerlo con efficacia".

Un nuovo incontro è stato quindi fissato per la seconda metà del mese di febbraio.

simone giraudi

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