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Eventi | 25 gennaio 2019, 17:00

Il Carnevale dà il via all’intenso anno di eventi a Saluzzo: location d’eccezione per la mostra dell’antiquariato, che “trasloca” in Castiglia

Cartellone di iniziative davvero per tutti i gusti: la “Mezza del Marchesato, “C’è Fermento” alla sua decima edizione, arte, antiquariato, “Effetto Notte”, “Occit’amo”, “Uvernada”, “Settembre saluzzese” e tanto altro ancora….

Immagine d'archivio per una passata edizione di "C'è Fermento"

Immagine d'archivio per una passata edizione di "C'è Fermento"

Sarà un 2019 ricco di eventi quello che attende la Città di Saluzzo.

Ancora una volta, la Fondazione Amleto Bertoni – presieduta da Enrico Falda - si conferma in prima linea nell’organizzazione di iniziative e manifestazioni. L’assessore alla Promozione turistica della città, Andrea Momberto, ne ha parlato nel corso dell’ultimo Consiglio comunale.

Il calendario eventi 2019 – sottolinea il presidente Falda - è come sempre ricco e variegato, a testimonianza di una Fab sempre più strutturata per poter reggere l'impegno organizzativo di eventi, alcuni dei quali molto complessi ed impegnativi, che si dipanano lungo tutto l'anno e che non riguardano solo Saluzzo ma tutto il territorio”.

Si parte con il Carnevale, quest’anno – grande novità – gemellato con la città di Rivoli, di cui abbiamo già dato notizia: investitura in programma il 17 febbraio, sfilate il 24 febbraio a Rivoli e il 3 marzo a Saluzzo.

Domenica 10 marzo, poi, partirà il primo “Mercantico”, che verrà poi riproposto il 22 aprile, 6 ottobre e 10 novembre.

Una settimana dopo, domenica 17 marzo, sarà invece la volta della “Mezza del Marchesato”. Quest’anno la Fidal ha optato per anticipare leggermente la data dell’evento sportivo, sia per garantire alla manifestazione un risalto maggiore, che per evitare sovrapposizioni nell’arco di 100 chilometri.

Un evento dai costi contenuti – ha detto Momberto - grazie all’affinamento della macchina organizzativa. Le risorse arrivano quasi totalmente dagli sponsor”.

Spazio anche agli eventi di valorizzazione del settore agricolo locale, con la “Mostra della razza Frisona” in programma per domenica 24 marzo. Poi, un mesetto di pausa, sino al “Mercantico” del lunedì di Pasquetta (22 aprile).

Subito dopo il ponte che collega le festività pasquali all’Anniversario della Liberazione partirà, invece la lunga edizione 2019 di “Start”.

Dapprima con la 24esima Mostra di Arte contemporanea, dal 26 aprile al 5 maggio.

In seguito, dal 15 al 26 maggio, con la 42esima mostra dell’antiquariato. Location d’eccezione per il grande evento, che quest’anno verrà ospitato all’interno della Castiglia “permettendo così un rilancio della manifestazione” spiega Momberto.

Con il “trasloco” della mostra nell’ex carcere si mira ad ottenere infatti un aumento del numero di espositori: 25 circa negli anni passati, mentre per l’edizione 2019 si è già superata quota 30. Ancora Momberto: “Verranno leggermente ridotti gli spazi espositivi, ma ne aumenterà la qualità. Gli stand all’interno della Castiglia fanno gola”.

La Fondazione Bertoni, dopo l’incorporazione nella Città di Saluzzo, si occuperà anche dell’organizzazione della tradizionale Festa degli Spaventapasseri di Castellar, in programma per domenica 5 e domenica 12 maggio.

Immancabile la “notte rosa”, mercoledì 22 maggio, in attesa del passaggio del Giro d’Italia, con la tappa “Cuneo-Pinerolo” del giorno successivo.

E poi ancora: “Effetto notte” – la notte bianca del 1 giugno – “Wey Cup”, l’evento ludico-sportivo-musicale che da 10 anni coinvolge gli studenti del saluzzese (dal 5 al 7 giugno), sino al lungo fine settimana del 20, 21, 22 e 23 giugno, con “C’è Fermento”.

Un grande appuntamento che quest’anno giunge al suo decennale. L’edizione 2018 si è chiusa con 20mila presenze: in occasione del decimo anno è in programma un’apertura maggiore, anche con la partecipazione di espositori esteri” le parole dell’assessore.

Luglio e agosto saranno invece i mesi di “Occit’amo”, il Festival delle Terre del Monviso e delle Valli Occitane con musica, spettacoli, concerti, enogastronomia, arte e cultura. Una manifestazione consolidata, con “sei fine settimana esperienziali – ha detto Momberto – tra pianura e Valli del territorio di Move. C’è un grande richiamo intorno a ‘Occit’amo’, che vede poi la sua naturale conclusione in autunno, con l’Uvernada”.

Tra luglio e agosto sono da ricordare anche gli appuntamenti itineranti – in varie zone della città - con il “Cinema all’aperto”.

Settembre sarà, come vuole la tradizione, ancora un mese ricco di appuntamenti. Su tutti, gli eventi legati alla festa patronale di San Chiaffredo, con la mostra della Meccanica agricola, la Fiera di lunedì 2 settembre, lo spettacolo pirotecnico di martedì 3.

Fab e Comune vogliono poi replicare la mostra autunnale, sempre in Castiglia: “Nel 2018, con l’esposizione dedicata a Piero Bolla, abbiamo riscosso grande successo, - aggiunge Momberto – e pensiamo dunque di riproporre la stessa formula”.

“Mattoncinomania” torna puntuale come sempre ad ottobre (domenica 6) insieme all’Uvernada, prevista per il 25, 26 e 27 ottobre. Novembre ripropone invece il collaudato appuntamento co il salone dell’Orientamento scolastico, nelle antiche scuderie dell’ex Caserma Musso, la Fiera di Sant’Andrea (sabato 23) e le iniziative di via Savigliano.

Chiudono la lunga lista di appuntamenti saluzzesi i Mercatini di Natale nel fine settimana dell’Immacolata Concezione (sabato 7 e domenica 8 dicembre).

In virtù di una maggiore organizzazione – chiosa Momberto - grazie a lavoro svolto dalla Fondazione scendono invece le spese di gestione, perché un’organizzazione continua permette di ridurre i costi.

Ricordiamo anche come gli importanti investimenti sulle antiche scuderie stanno iniziando a dare i loro frutti: i locali infatti sono utilizzati da molte realtà del saluzzese. La dimensione della Fab è sempre più territoriale, un punto di riferimento per il territorio.

V’è anche una ricaduta sociale, guardando sì al risultato degli eventi, ma sempre con l’attenzione alle persone. Una sinergia sempre più forte anche con le nostre politiche giovanili.

Si respira un clima inclusivo”.

Nicolò Bertola

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