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Cuneo e valli | 25 gennaio 2019, 18:01

Colpito da un cavo elettrico, a processo per lesioni gravi colpose il caposervizio della Lift di Limone

L’incidente avvenne nel 2016, vittima un genovese che stava assistendo all’allenamento del figlio

Colpito da un cavo elettrico, a processo per lesioni gravi colpose il caposervizio della Lift di Limone

L’incidente avvenne il 29 marzo 2016. Un genovese stava assistendo all’allenamento del figlio prima di una gara di sci sulla pista Alpetta del comprensorio Riserva Bianca di Limone Piemonte, quando fu colpito da un pesante cavo della corrente elettrica, che gli procurò la frattura di una gamba, con una prognosi di 40 giorni. Davanti al tribunale di Cuneo è a processo per lesioni gravi colpose N.S., caposervizio della società Lift che gestisce le piste da sci. Per la Procura non avrebbe adottato le richieste norme sulla sicurezza.

Il consulente del pm ha spiegato che il cavo era stato usato nei giorni precedenti per il cronometraggio di una gara di slalom: “Era in pvc, non portava tensioni pericolose ma era rigido e pesante. Si doveva essere staccato per il disgelo, ed improvvisamente è sceso a valle colpendo la vittima. Ritirare il cavo subito poteva essere un modo per evitare che potesse succedere, oppure verificare che non ci fosse nessuno sulla traiettoria di discesa verso valle”. Secondo il perito il documento di valutazione dei rischi non prevedeva il rischio di scivolamento dall’alto.

Su domanda dell’avvocato Vittorio Sommacal la responsabilità di quanto è accaduto sarebbe da imputare a N.S. in quanto “caposervizio e responsabile degli impianti di risalita a fune”.

L’udienza è stata rinviata il 4 maggio per altri testi e l’esame dell’imputato.

Monica Bruna

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