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Cronaca | 25 gennaio 2019, 08:30

Nessun indagato, al momento, per l’omicidio di Barge: dall’autopsia potrebbero emergere dettagli sull’arma del delitto

Continuano le indagini, coordinate dal PM Alberto Braghin. Non si esclude alcuna pista, anche se resta un mistero il movente alla base di un simile gesto. L’aggressione, all’esterno dei “Giardini Annonay”, sarebbe avvenuta tra le 6.30 e le 7 di mercoledì mattina

L'aggressione è avvenuta all'esterno dei "Giardini Annonay", dove i Carabinieri (in foto) hanno repertato le prime tracce ematiche

L'aggressione è avvenuta all'esterno dei "Giardini Annonay", dove i Carabinieri (in foto) hanno repertato le prime tracce ematiche

Si attende l’esame autoptico sul corpo di Anna Piccato, la 70enne uccisa nella primissima mattinata di mercoledì 23 gennaio a Barge e rinvenuta cadavere accanto al muro perimetrale esterno della chiesa di San Rocco, in pieno centro paese.

Non sembrano esserci dubbi sulle cause del decesso, dovute alle gravi ferite inferte dall’omicida, che più volte ha colpito il cranio della Piccato con efferatezza. L’autopsia, disposta dalla Autorità giudiziaria, potrebbe tuttavia far emergere maggiori dettagli sull’arma del delitto, al momento non ancora individuata.

Così come resta un mistero il movente alla base di un simile gesto.

L’intera comunità di Barge, infatti, ricorda la vittima come una persona cordiale, gentile e disponibile, fortemente impegnata nel campo del volontariato, sia in Croce rossa che nel mondo del sindacalismo (all’interno della Cgil).

Gli inquirenti non escludono alcuna pista. Nessuna persona, al momento è stata iscritta nel registro degli indagati.

Le telecamere delle TV nazionali si sono concentrate sul “Caffè del Borgo”, bar che sorge proprio a lato dell’Ala comunale, a pochi passi dal Municipio. Anna era una cliente abituale del locale: tutte le mattina, infatti, alla stessa ora varcava puntualmente la porta di ingresso per la colazione.

Colazione che ha consumato anche la mattina del delitto, pochi istanti prima di essere aggredita sul marciapiede di fronte ai Giardini Annonay. L’assassino l’avrebbe dunque colpita (presumibilmente alle spalle) sulla via del ritorno a casa, un appartamento di via Giolitti poco distante dal luogo del delitto.

Nella zona non sono presenti telecamere di videosorveglianza. I Carabinieri hanno comunque acquisito le registrazioni di alcuni sistemi a circuito chiuso: tra questi installati all’esterno di un istituto bancario che si affaccia sul centralissimo viale Mazzini, nei pressi dell’Ala.

Si cerca ogni elemento utile che possa far risalire agli ultimi movimenti della Piccato, o comunque a qualsiasi dettaglio sospetto.

La donna sarebbe stata aggredita in una fascia oraria compresa tra le 6.30 e le 7 del mattino. A quell’ora, come riferito dai residenti di via Giolitti, proprio di fronte ai “Giardini Annonay” transitano diversi mezzi del trasporto pubblico locale, in partenza da Barge per le corse degli studenti delle scuole superiori.

Molte persone, e molti ragazzi, dunque transitano nei paraggi del luogo del delitto a quell’ora. Ma nessuno sembra abbia visto nulla di anomalo.

Continua, dunque, l’attività investigativa di Carabinieri e Procura, coordinata dal Pubblico ministero Alberto Braghin. Non si sa, al momento, quando verrà eseguita l’autopsia sul corpo della vittima.

Nicolò Bertola

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