/ Cronaca

Che tempo fa

Cerca nel web

Cronaca | 28 gennaio 2019, 19:00

Delitto di Barge: i Carabinieri attendono i risultati di autopsia e rilievi tecnici, che potrebbero essere determinanti per “chiudere” l’indagine

Il referto del medico legale, il dottor Roberto Testi, deve ancora essere consegnato ai vertici dell’Arma, come ci conferma il comando provinciale di Cuneo. Difficile dunque stabilire, con esattezza, l’arma del delitto utilizzata per colpire con efferatezza Anna Piccato

I rilievi degli inquirenti sul luogo del delitto

I rilievi degli inquirenti sul luogo del delitto

Il referto dell’esame autoptico eseguito sul cadavere di Anna Piccato, la 70enne ritrovata priva di vita (con diverse ferite al capo) di fianco alla chiesa di San Rocco – a Barge - non è ancora stato consegnato agli inquirenti.

A confermarlo il comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri, che sta seguendo il caso insieme alla Procura della Repubblica di Cuneo, che a sua volta ha aperto un fascicolo per omicidio (coordina l’attività investigativa il PM Alberto Braghin).

Gli investigatori, dunque, attendono la relazione che verrà stilata dal medico legale torinese Roberto Testi, che sicuramente farà luce, in special modo, sull’arma del delitto utilizzata per colpire con efferatezza la Piccato.

Difficile dunque stabilire, con esattezza, se si tratti di accetta, roncola, pietra oppure ancora di un martello (solo per citare le versioni circolate con più insistenza in questi giorni).

Il dato certo rimane quello legato delle ferite inferte sul capo della donna, con i lembi decisamente lineari, che escluderebbero dunque alcune tipologie di possibili armi del delitto.

Così come il mazzo di chiavi, presumibilmente della vittima, rinvenuto sulla schiena della donna, trovata in posizione prona, adagiata sul canale da scolo delle acque che corre sul perimetro della chiesa intitolata a San Rocco, confinante con i “Giardini d’Annonay”.

Lo stesso comando provinciale dell’Arma continua a confermare come l’intera indagine sia vicina ad una “chiusura del cerchio”, che potrebbe avvenire nei prossimi giorni. I militari hanno sentito i parenti della donna, le persone a lei più vicine – negli ambienti della Croce rossa e della Cgil – diversi residenti di via Giolitti (dove la donna risiedeva insieme al marito Gaetano Morelli, a pochi metri dal luogo del delitto).

Anche i risultati dei rilievi tecnici, insieme a tutto il materiale repertato sulla scena del crimine, devono ancora essere consegnati ai vertici dell’Arma che seguono le indagini, esattamente come il referto del dottor Testi.

Gli elementi del medico legale, insieme ai rilievi dei nuclei specializzati dei Carabinieri, potrebbero dunque essere fondamentali per dare un volto all’assassino della Piccato e per “tirare le fila” dell’indagine sull’omicidio, avvenuto tra le 6.30 e le 7 di mercoledì 23 gennaio scorso.

Ad oggi, infatti, continuano a non esserci persone inserite nel registro degli indagati. Investigatori e Comune hanno smentito, con un apposito comunicato, l'ipotesi del serial killer.

Nicolò Bertola

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium