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Politica | 29 gennaio 2019, 12:17

L'opposizione alla carica di Limone Piemonte: Domenico Clerico o Francesco Revelli candidati a sindaco

L'ex sindaco Clerico attacca la Giunta Fruttero: “E' oggettivo dire che non hanno raggiunto nessun obiettivo dichiarato in campagna elettorale. Volevano rivoltare tutto con un guanto, ma è mancata l'esperienza”. Sul Tenda bis: “Quel poco che si poteva fare non è stato fatto”

Domenico Clerico e Francesco Revelli

Domenico Clerico e Francesco Revelli

L'opposizione a Limone Piemonte è già pronta per le elezioni comunali di questa primavera: “Stiamo lavorando alla lista e siamo molto avanti in proposito”. Il candidato sindaco? Domenico Clerico o Francesco Revelli.

La decisione definitiva sarà presa dai due consiglieri comunali nei prossimi giorni.

Il 25 maggio 2014 erano stati soltanto 14 voti a portare alla vittoria Angelo Fruttero. La sua lista “Limone! Si cambia” aveva ottenuto 482 preferenze contro la lista “Limone Turismo e Paese” guidata proprio da Francesco Revelli che si era fermato a 468 voti.

Entrambi i candidati vantano grande esperienza in ambito amministrativo e già si sono spartiti, negli anni, la carica di sindaco e vicesindaco in paese.

Domenico Clerico, medico in pensione di 64 anni, è già stato consigliere comunale dal 1995 al 1999, sindaco del comune di Limone dal 1999 al 2009, vicesindaco dal 2009 al 2014, attualmente consigliere comunale d'opposizione; per dieci anni è stato membro del Consiglio di amministrazione dell'ATL del Cuneese.

Francesco Revelli, 77 anni, è stato assessore provinciale con delega ai Trasporti dal 1997 al 1999; vicepresidente della Provincia di Cuneo nel 2004; consigliere comunale a Limone dal 2004 al 2009; sindaco di Limone dal 2009 al 2014; dal 2014 consigliere comunale e, dal 2015, consigliere Unione Comuni Montani del Piemonte.

“Limone Piemonte ha delle tematiche tali da richiedere molta esperienza, sia per il governo interno che per le questioni internazionali come il Tenda e la tratta ferroviaria Cuneo-Nizza – ha dichiarato il consigliere Clerico -. Vanno bene i giovani, che inseriremo in lista, ma non ci si può improvvisare. Revelli ed io, al di là dei ruoli che abbiamo ricoperto, siamo garanzia di esperienza importante”.

Per il consigliere Clerico sarebbe stata proprio l'inesperienza a caratterizzare i 5 anni di Giunta Fruttero: “E' oggettivo dire che non hanno raggiunto nessun obiettivo dichiarato in campagna elettorale. Volevano rivoltare tutto con un guanto, ma è mancata l'esperienza. Non c'è stata armonia tra di loro, il gruppo si è spaccato. Noi invece abbiamo fatto opposizione costruttiva, non abbiamo mai fatto mancare il numero legale. C'è stato un momento in cui eravamo sei all'opposizione e cinque in maggioranza e, per il bene del paese, abbiamo mantenuto in piedi la baracca”.

24 maggio 2017. Una data che i limonesi ricordano bene, con il blitz della guardia di finanza al cantiere del Tenda bis e il relativo sequestro. Cosa avrebbe potuto fare il Comune di Limone?

“Quel poco che si poteva fare non è stato fatto – risponde perentorio Clerico -. C'erano gli estremi per non far iniziare i lavori dopo che le opere accessorie non erano state fatte”.

E Clerico attacca ancora Fruttero: “'Non dipende da noi' è il mantra di questa amministrazione. Io ribatto: 'Prova a fare qualcosa'”.

“Limone deve tornare ad avere centralità – ribadisce Clerico -. Il problema del Tenda deve essere trattato a Limone. Non devono intervenire tutti gli altri sindaci e poi Limone per ultimo. Quando ero sindaco io, il ministro Matteoli era venuto a Limone”.

Quali sfide dovrà affrontare Limone Piemonte nei prossimi anni?

“Prima di tutto il rilancio turistico – dichiara Clerico - : su questo tema si deve essere un passo avanti. Con la Lift (società che gestisce gli impianti di risalita, ndr) abbiamo sempre cercato la massima collaborazione. Nei miei 10 anni da sindaco ho adottato 60 provvedimenti deliberativi che interessavano la Lift. Io sono stato quello della delibera 32/2008, per un eventuale ingresso del comune nella società degli impianti. Sistema adottato ad Alagna, che poi divenne appunto il 'modello Alagna'. Non è una mia battaglia. È una risposta alla richiesta che più volte ha fatto la Lift per avere garantiti in modo costante i finanziamenti pubblici. Dunque continueremo su quella strada”.

E poi la sfida del parco internazionale Marittime, Mercantour e Pesio.

“Un progetto in cui Limone è cerniera – conclude Clerico -. È fondamentale perchè porta risorse e visibilità. Ma è altrettanto fondamentale che la parte produttiva di Limone non sia nel parco, altrimenti ci sarebbero troppi limiti e vincoli. Bisogna discutere e fare una proposta. Questa amministrazione ha scelto la linea attendista che non funziona. Il parco internazionale è una grande risorsa anche per dare un respiro diverso al futuro di Limone ma ci vuole cautela e attenzione sui confini e sull'area produttiva”.

cristina mazzariello

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