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Attualità | 30 gennaio 2019, 12:05

"Sono andata al gattile di Cuneo per un'adozione, ma dopo 6 mesi ho preso il gatto da alcuni amici"

A scriverci Silvia, che ci racconta come nessuno l'abbia mai contattata per il sopralluogo della casa e per l'affido. Il proprietario Marangio: "Chiedo a Silvia di contattarmi, non sapevo di questo episodio"

Foto dalla pagina Facebook del Gattile di Cuneo

Foto dalla pagina Facebook del Gattile di Cuneo

Il gattile di Cuneo, di cui è proprietario e responsabile il signor Adriano Marangio, è una realtà che funziona molto bene. E' stato lui, anni fa, a decidere di acquistare del terreno e attrezzarlo con roulottes e grandi recinti per adibirlo all'accoglienza dei gatti abbandonati.

La struttura, come riportato anche sul sito http://www.gattiledicuneo.com/, è decisamente ampia, in grado di ospitare all'incirca 140 mici. Gli animali che arrivano vengono vaccinati e sterilizzati dalla Veterinaria di fiducia che segue attentamente tutti gli ospiti.

Il lavoro non manca mai: distribuzione di cibo e acqua, pulizie, cure, coccole. Ma, ovviamente, i volontari non sono mai troppi e non sempre si riesce a gestire tutto in modo impeccabile.

E' quanto evidenzia, in una lettera, Silvia.

"Alla fine di luglio mi sono recata al gattile di Cuneo con l'intenzione di adottare un gatto. Vengo accolta con gentilezza e cauto entusiasmo. Il responsabile mi accompagna a fare un giro permettendomi di entrare nelle roulotte dove ci sono veramente tanti mici. Devo ammettere di essere rimasta piacevolmente colpita da come i gatti vengono accuditi.

Il lavoro dei volontari e del personale del gattile è tanto. Mi viene spiegato che, prima di procedere all'adozione, è necessario da parte loro un sopralluogo (pre affido) per verificare che la casa e la famiglia siano idonei per accudire la bestiola. Bene, penso, del resto il lavoro che fanno è notevole e non è giusto buttare tutto alle ortiche. Un'adozione è per sempre e non deve essere il capriccio di un bambino o l'entusiasmo del momento.

Lascio i miei dati ed aspetto fiduciosa (premetto di aver contattato dopo alcuni giorni la persona addetta alle adozioni che mi ha confermato che sarebbe venuta presto per il sopralluogo). Ad oggi (gennaio 2019) non ho più sentito nessuno! Ora, ed è una domanda, non un'accusa: i gatti in cerca di casa sono veramente tanti. Allora perché chi dovrebbe rendere possibili le adozioni non se ne cura? È forse più comodo, mi vien da pensare, creare "allarmismo" per l'esubero di gatti vendendo calendari, cercando fondi e offerte o sarebbe più semplice permettere alle persone idonee di adottare?

Alla fine il gatto l'ho preso da amici. Non mi illudevo di risolvere il problema di esubero di gatti al gattile, ma mi spiace comunque che sia stato negato ad un trovatello la possibilità di vivere in una famiglia dove sarebbe stato amato accudito e coccolato".

Abbiamo contattato il signor Marangio, che si è detto dispiaciuto per quanto accaduto. "Negli ultimi mesi sono stato poco bene e non sono riuscito a seguire tutto - ci dice. Mi piacerebbe conoscere Silvia e farmi spiegare bene che cosa è accaduto. Non sapevo di questa vicenda. Normalmente le procedure vengono rispettate in modo preciso. Mi preme sottolineare che noi amiamo molto i nostri gatti e la valutazione di chi si presenta per un'adozione è una cosa che facciamo con grande serietà. Ma tutto può essere migliorabile, ci mancherebbe. E proprio per questo invito Silvia a contattarmi"

 

Barbara Simonelli

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