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Cronaca | 30 gennaio 2019, 13:20

C’è la mano di un uomo dietro al delitto di Barge

La Procura sembra non avere dubbi, forte anche dei risultati dell’esame autoptico dal medico legale torinese Roberto Testi. L’efferatezza del crimine fa comunque pensare che l’omicida abbia agito col chiaro intento di uccidere

C’è la mano di un uomo dietro al delitto di Barge

Anna Piccato è stata uccisa dalla mano di un uomo.

La Procura della Repubblica di Cuneo sembra non avere dubbi, supportata - si presume - anche dai risultati dell’esame autoptico effettuato dal medico legale torinese Roberto Testi.

L’arma del delitto (ancora da individuare) è stata dunque impugnata da una mano maschile.

Chi possa aver ucciso la 70enne, pensionata Indesit, volontaria attiva nella locale Croce rossa e nella Cgil?

Questo sembra essere ancora un mistero.

Inquirenti e Procura stanno portando avanti indagini serrate sul movente che avrebbe spinto ad un crimine così efferato.

Dopo una prima aggressione sul marciapiede di fronte al cancelletto d’accesso dei “Giardini d’Annonay” dove è stato rinvenuto il cadavere della donna, l’assassino ha trascinato il corpo della Piccato per una quindicina di metri.

Di fianco al muro perimetrale della chiesa di San Rocco, poi, l’ha nuovamente colpita più volte, sempre alla testa, con un oggetto “acuminato”, come confermato dalla Procura.

Si indaga sul passato della donna, perché non si escludono vecchi dissapori questioni o ripicche “datate”.

Proprio l’efferatezza del crimine, come si è già più volte accennato, fa comunque pensare che l’omicida della Piccato abbia agito con la volontà e con il chiaro intento di uccidere.

Nicolò Bertola - Monica Bruna

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