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Al Direttore | 01 febbraio 2019, 19:45

"Ci lamentiamo del cambiamento climatico, ma non sopportiamo la stagionalità degli eventi atmosferici"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata da Monica Ciaburro

Monica Ciaburro - foto di repertorio

Monica Ciaburro - foto di repertorio

Gentile Direttore,

è il primo febbraio e nevica, non una nevicata particolarmente intensa ma certamente importante.

Da almeno 15 giorni tutti i siti meteo prevedevano questa perturbazione, era attesa con ansia sia dai gestori di impianti di risalita sia dai contadini. Certo la neve crea dei disagi. Ma senza un inverno nevoso ci mancherebbe l’acqua d’estate, lo smog sarebbe sempre più terribile nelle città.

Ci lamentiamo sempre dei cambiamenti climatici, che per altro sono tanti ed evidenti, ma non sappiamo più sopportare la giusta stagionalità degli eventi atmosferici. Chi non teme di guidare sulle strade scivolose ed innevate? I marciapiedi diventano sdrucciolosi. I comuni devono investire risorse, che spesso non ci sono, per lo sgombero neve.

Eppure ci sono sempre polemiche. Sia che i sindaci facciano le ordinanze per chiudere le scuole, sia che non lo facciano.

Vero è che i tempi sono molto cambiati e le persone hanno meno pazienza nel vivere situazioni di potenziale disagio. Alle volte dovremmo però ricordare quanto ci rendeva felici la neve da piccoli. Tutto sommato sarebbe bello se sapessimo godere l’atmosfera che tutto questo bianco crea.

Essere felici di una nevicata può sembrare infantile, ma è quella parte di noi che è ancora bimba che può far si che si sappiano accettare con un sorriso e meno stress le piccole difficoltà della neve, che poi altro non sono se non piccoli disagi alle nostre abitudini ed alle nostre comodità.

Grazie,

Monica Ciaburro

Al Direttore

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