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Attualità | 01 febbraio 2019, 20:15

Saluzzo, "PASsi avanti" verso un progetto di rete per l’accoglienza stagionali africani con nuovi strumenti digitali

Ieri il seminario di confronto tra varie le forze interessate dal fenomeno. Hanno partecipato gli assessori regionali Cerutti e Ferrero. Tra le iniziative una piattaforma digitale per l incrocio di domanda e offerta per evitare inutili “ viaggi della speranza”. Registrati contratti di lavoro in 49 i Comuni. Gli stagionali africani in questo settore, nel 2018, sono oltre il 40% dei lavoratori impegnati

Saluzzo, l'assessora regionale Monica Cerutti al seminario PASsi avanti

Saluzzo, l'assessora regionale Monica Cerutti al seminario PASsi avanti

Antico palazzo comunale gremito ieri mattina (giovedì 31 gennaio) per il seminario "PASsi Avanti", un confronto sul P.A.S. (Progetto Accoglienza Stagionali) che ha analizzato il contributo dei lavoratori stagionali alla frutticultura cuneese e le problematiche di accoglienza e le prospettive di sviluppo. 

La conclusione auspicata è l’ avvio di una sperimentazione di accoglienza che cresca con l’appoggio di tutte le forze coinvolte e con strumenti efficaci attraverso i quali far incontrare la domanda e l’offerta del settore ortofrutticolo del territorio.  

Protagonisti del resoconto di un anno di lavoro, sono stati i  rappresentanti di Confcooperative, Caritas Saluzzo, Consorzio Monviso Solidale, CGIL, Cooperativa Armonia e il Sindaco del Comune di Saluzzo. Ha moderato gli interventi Michele Fino, Professore Associato di Fondamenti del Diritto Europeo presso (l’UNISG di Pollenzo). 

Al termine della presentazione, un vivace confronto di idee, a cui hanno partecipato l'assessora regionale all'immigrazione Monica Cerutti, l’Assessore Regionale alla Agricoltura Giorgio Ferrero ed i rappresentati delle associazioni di categoria della Coldiretti e di Confagricoltura.

Erano inoltre presenti le due importanti fondazioni bancarie, Fondazione CRC e la Compagnia di San Paolo, che dall'inizio hanno sostenuto l'esperienza del P.A.S nella ex caserma Filippi a lato del Foro Boario.

“La struttura del P.A.S. e l'accoglienza diffusa hanno concretamente messo in atto una risposta strutturata e coordinata ad un fenomeno che, visti tutti i dati dello sviluppo del settore ortofrutticolo, nella quantità e nella qualità della produzione, nei prossimi anni aumenterà – il sindaco di Saluzzo Mauro Calderoni - La presenza straniera è fondamentale per economia della nostra zona".

L'Agenzia Piemonte Lavoro ha fornito statistiche precise  che mettono in rilievo un trend di crescita di contratti con lavoratori stagionali africani, stipulati nel distretto ortofrutticolo saluzzese, con un incremento che dal 30% di questa forza lavoro del 2016, raggiunge il 42,26% dei contratti registrati lo scorso anno.  

Nel 2018 su 12. 098 assunzioni, 5. 133 sono di lavoratori di origine africana dell’area sub sahariana.

Sulla scorta dell'ormai decennale esperienza maturata dal Comune, associazioni di volontariato e dal presidio Caritas di Saluzzo  è stata sottolineata come positiva l’esperienza del P.A.S.  dove dal 4 giugno al 29 novembre 2018 hanno dormito 516 persone, mentre altri 418 stagionali esterni hanno fruito dei servizi diurni (docce, wc, cucina, luce ). 

Dunque 934 persone sono transitate nell’area ricavata nell’ex caserma, dove afferma Calderoni - ha funzionato una rete efficace e costruttiva, che ha contato anche sul  lavoro  dei volontari". Altri 170 stagionali sono stati ospitati nelle accoglienze diffuse della ex casa del custode di Saluzzo ed in strutture di Lagnasco, Costigliole e Verzuolo. 

Gli addetti del Pas hanno registrato 1.602 contratti, l’accoglienza diffusa 170, in tutto 1.772.

Interessante il ventaglio della distribuzione geografica dei comuni in cui hanno lavorato gli ospiti del dormitorio Pas: complessivamente 49 comuni: oltre quelli del Saluzzese, municipalità dell’ Albese, Monregalese, Torinese. Il numero  più alto di contratti a Revello 289, seguito da Verzuolo 178, Lagnasco 153, Manta 70, Costigliole 56,  Tarantasca 51, Savigliano e Villafalletto 46,  Busca 40 , Barge 39.

Don Beppe Dalmasso direttore Caritas Saluzzo, ha ripercorso la cronistoria dei campi solidali al Foro Boario, ricordando il lavoro del presidio e Saluzzo Migrante, rinnovando l’invito a tutti i Comuni "frutticoli" ad aderire all’accoglienza diffusa.

Solo quattro, quest’anno, i comuni in rete che hanno strutturato posti per dare sistemazione dignitosa ai lavoratori africani: Saluzzo, Verzuolo, Lagnasco, Costigliole. 

Se il Pas è stata una prima risposta strutturata e di sistema – ha sottolineato Calderoni,  la risposta dell’accoglienza va rafforzata, coinvolgendo tutti i soggetti toccati dal fenomeno, che oggi restano ai margini e puntando su una evidente convergenza di interessi dei comuni, degli operatori, delle aziende, delle associazioni di categoria, di tutte le comunità coinvolte.

Il primo cittadino ha rilanciato ai due assessori presenti la richiesta di appoggio da parte della Regione, per costruire con fondi europei un nuovo progetto di accoglienza, di cui Saluzzo potrebbe essere un laboratorio sperimentale.

Tra le iniziative attivabili quella di una piattaforma digitale per l’incrocio della domanda e offerta del settore ortofrutticolo. Una sorta di applicazione grazie a cui i lavoratori potranno essere contattati direttamente dalle aziende. 

Questo per ridurre sia i pur pochi fenomeni di irregolarità contrattuale, come gli arrivi anticipati, i cosiddetti  "viaggi della speranza" degli stagionali e i porta a porta in bicicletta, di cascina in cascina, che questi lavoratori quotidianamente compiono.

Si cercherà con la buona volontà di ognuno un maggiore coinvolgimento di tutte le comunità del territorio, ora che il quadro anche geografico della distribuzione dei contratti è più chiaro". 

I dati ora a disposizione sono stati raccolti all’interno del Pas della Cooperativa Armonia che ha gestito la permanenza degli stagionali, ma anche Caritas, dall’ Osservatorio regionale (Centri per l Impiego di Cuneo, Saluzzo, Savigliano), Coldiretti e Confagricoltura.

Le spese sostenute  per il dormitorio nella ex Filippi sono state di 400.426 euro, 307.799 euro le entrate. 

I contributori del progetto accoglienza stagionali: Regione Piemonte, Prefettura di Cuneo, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRC,  Consorzio Monviso Solidale, CGIL, Ospiti, Aziende.

 

 

 

vilma brignone

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