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Cronaca | 02 febbraio 2019, 16:00

"Anna ha pagato per tutti, dopo aver fatto del bene a tutti”: a Barge l'addio ad Anna Piccato

Il feretro della donna è giunto in paese intorno alle 14.30, sotto la pioggia, accolto da un silenzio quasi surreale, scandito solo dai rintocchi delle campane della chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista

Copyright Targatocn.it

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La Misericordia di Dio è più grande di ogni efferatezza umana”.

Don Mario Peirano, parroco di Barge, usa la Parola del Signore per rivolgersi alla sua Comunità, nel giorno delle esequie di Anna Piccato, pensionata 70enne assassinata il 23 gennaio scorso.

Il feretro della Piccato è giunto in paese intorno alle 14.30, sotto la pioggia, accolto da un silenzio quasi surreale, scandito solo dai rintocchi delle campane della chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista.

Ad accompagnare il carro funebre verso la Parrocchiale la "grande famiglia" della Croce Rossa, nella quale Anna ha svolto servizio per 17 anni con dedizione, precisione e grande abnegazione.

“Oggi Barge è in lutto. - le parole di don Peirano - La Barge vera, afflitta, la Barge dei nostri padri non vuole accettare questa violenza. Come nel passato, Barge subisce una violenza, ma non accetta la logica della violenza.

Ci troviamo qui oggi a far pace con noi stessi e con i tanti fratelli e sorelle che condividono questo lutto così pesante”.

Don Mario ha ricordato Anna come una persona che “ha pagato per tutti, dopo aver fatto tanto bene per tutti, in silenzio, come nel suo stile, sia in Croce Rossa che nel sociale, senza mai risparmiarsi”.

Il sacerdote ha chiesto ai fedeli un aiuto nella preghiera, nell’affrontare un momento così delicato.

Anna Piccato è morta “in modo atroce, in un modo che ha sconvolto l’intera comunità - ha ancora detto don Mario. - La violenza fa sempre paura, da qualunque parte venga e da chiunque sia fatta.

Certi fatti li abbiamo sempre vissuti come fatti di una cronaca lontana. Oggi ce li troviamo in casa, sulle nostre strade, a ridosso delle nostre chiese. Anna è stata vittima di una violenza che in questi anni non ha avuto precedenti, se non nell’ultima guerra”.

Ad ascoltare le parole del parroco, oltre ai parenti della donna e a decine di volontari della Croce Rossa, con i labari listati a lutto, centinaia di persone.

In tanti hanno preso parte ad un momento di lutto che segnerà per anni la comunità bargese. Un lutto al quale ha voluto partecipare anche Monsignor Cristiano Bodo, vescovo di Saluzzo, che “si unisce alla nostra preghiera” dirà don Peirano.

Che poi aggiunge: “Gesù è venuto anche per chi ha tolto la vita ad Anna, perché questa persona, dopo lo sbaglio commesso, si lasci raggiungere da Dio”.

Infine, l’esortazione a pregare, “perché non si continui a incutere paura. Il Signore abbia pietà della nostra cara Barge - ha aggiunto il parroco - e ci tenga per sempre lontani da simili barbarie, che non fanno parte delle nostre tradizioni. Ci conceda di sentirci famiglia.

A voi concittadini ricordo che il futuro di Barge è solo di bontà, di perdono e di accoglienza per tutti.

Ogni chiusura, anche la più piccola, è una violenza.

Dopo giorni così tristi ci attende un futuro di bene. Questo atto deve aprirci a un futuro di bene, che assieme dobbiamo ricostruire e che ha bisogno di tutti”.

Nicolò Bertola

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