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Attualità | 04 febbraio 2019, 19:30

"Alstom presenti le linee strategiche per ogni scenario possibile": il comune di Savigliano pronto a invitare il Ministro Di Maio a un consiglio comunale aperto

Riceviamo e pubblichiamo la dichiarazione rilasciata dall'amministrazione comunale a seguito dell'incontro di oggi (4 febbraio)

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La fusione tra Alstom e Siemens trae la propria ragione nella volontà di creare un gruppo europeo di dimensioni adeguate per competere in un mercato globale del trasporto ferroviario in cui la Cina rappresenta il competitor maggiore.

La fusione è subordinata alla approvazione da parte dell’Antitrust della Commissione Europea che deve valutare se si possa configurare una posizione dominante.

Il 18 febbraio ci sarà il pronunciamento. A dopo tale data è stato rinviato l’incontro al MISE della settimana scorsa.

Tra gli elementi di valutazione dell’antitrust, che può bocciare la fusione, approvarla o approvarla con prescrizioni (tecnicamente Rimedi), due questioni che riguardano i sistemi di segnalamento e i treni ad Alta Velocità (il Pendolino di Alstom e il Velaro di Siemens).

Da informazioni recenti, la questione treni sembrerebbe non costituire un impedimento alla fusione, mentre potrebbe esserlo quella dei sistemi di segnalamento che però non riguarderebbe lo stabilimento di Savigliano. I governi Francese (per Alstom) e Tedesco (per Siemens) all’indomani dell’annuncio della fusione hanno espresso la chiara volontà di mantenere gli attuali livelli occupazionali nei due paesi, lasciando intendere di essere disposti a sacrificare quelli degli altri stabilimenti.

Desta preoccupazione la non chiarezza di cosa succederà sia nel caso di avvenuta fusione, sia in quello di mancata fusione. Attualmente lo stabilimento di Savigliano può contare su commesse per il Pendolino in via di esaurimento e sulla commessa di Trenitalia per la fornitura dei treni POP che Alstom si è aggiudicata e che garantirà lavoro ancora per i prossimi 2 anni e mezzo. In tal senso la regione Piemonte ha contribuito, nell’abito del contratto ponte con Trenitalia, con l’ordine di 15 treni da adibire al servizio ferroviario regionale.

Per assicurare la continuità produttiva occorre da subito individuare strategie di medio e lungo periodo che guardino al futuro del mercato dei rotabili: dall’idrogeno, ai bimodali ad assetto variabile, ai merci a trazione diffusa; per farlo servono investimenti, un sostegno da parte del Governo ed una politica a favore del trasporto pubblico e del trasporto merci. Dal canto suo, la Regione Piemonte nell’ambito del programma fabbrica 4.0 ha contribuito a finanziare un importante ed innovativo progetto di sviluppo.

Oggi (4 febbraio), presso il comune di Savigliano si sono incontrati con l’Amministrazione Comunale, la Regione Piemonte, le rappresentanze sindacali e i parlamentari locali per esprimere preoccupazione per il futuro dello stabilimento Piemontese e per auspicare un intervento del Governo a sostegno di un asset strategico come quello dell’industria ferroviaria da sempre fiore all’occhiello della nostra regione.

Nel corso dell’incontro si è concordato di: invitare Alstom a presentare i piani industriali e di rendere ufficialmente note le linee strategiche sia nel caso che la fusione venga approvata, qualunque sarà lo scenario delineato, riguardanti lo stabilimento Piemontese; presentare sulla questione interrogazioni parlamentari congiunte a firma di tutti i deputati cuneesi; invitare il Governo ed in particolare il Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro Luigi Di Maio a illustrare le proposte e le iniziative che si intendono attivare nel corso di un consiglio comunale aperto, che affronti la questione.

comunicato stampa

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