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Attualità | 04 febbraio 2019, 20:33

Privatizzazione delle case di riposo piemontesi: entro marzo la domanda

23 le IPAB della Provincia a cui è stato chiesto di decidere in merito e solo 3, hanno l’opportunità di una crescita imprenditoriale

Privatizzazione delle case di riposo piemontesi: entro marzo la domanda

Si parla sempre più frequentemente della privatizzazione degli Istituti pubblici di Assistenza e Beneficienza, che mette in ballo anche il destino di numerosi lavoratori pubblici che si vedranno modificare il loro rapporto di lavoro in privatistico. Nel corso del mese di marzo, saranno presentate infatti come termine ultimo, alla regione Piemonte, le domande di privatizzazione delle IPAB.

La Legge Regionale N. 12/2017 si occupa purtroppo solo del lato economico e non dell’efficienza dei servizi offerti. Verranno infatti privatizzati gli Istituti con rette inferiori a 1.500.000 euro lasciando invece pubblici quelli che superano i 2.000.000 euro.

23 le IPAB della Provincia a cui è stato chiesto di decidere in merito e solo 3, hanno l’opportunità di una crescita imprenditoriale.

Con queste allarmanti prospettive che si stanno profilando sempre più rapidamente, viene chiesto al Sindacato di tutelare i diritti dei lavoratori e dei servizi pubblici.

Non può che esprimere un giudizio negativo riguardo questa legge  la CISL FP, il cui obiettivo principale è tutelare i lavoratori pubblici, la quale fallisce nel momento in cui abbandona a loro stessi gli Istituti pubblici di Assistenza e Beneficienza intraprendendo la strada ben più semplice della privatizzazione.

Positiva può esser l’opinione sia dei servizi pubblici che privati, ma l’istituzione pubblica fornisce maggiori garanzie.

Si potranno commentare solo in futuro i risultati che si otterranno con la privatizzazione delle IPAB piemontesi.

Redazione

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