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Attualità | 04 febbraio 2019, 14:23

La provincia di Cuneo interrogata sull'Europa: sufficiente solo per la moneta unica e la libera circolazione

Si chiede, inoltre, maggiore comprensione dall’UE nei confronti del discusso tema dell’immigrazione ed un consolidamento del mercato unico

La provincia di Cuneo interrogata sull'Europa: sufficiente solo per la moneta unica e la libera circolazione

La provincia di Cuneo si mostra molto interessata riguardo l’Unione Europea ed il suo futuro. Personaggi politici di rilievo come Giovanni Giolitti e Luigi Einaudi, il protagonista della Resistenza, Duccio Galimberti, ideatore nel 1943 di un “Progetto di Costituzione per l’Europa” e, oggi, Emma Bonino, sono originari di questa terra, di cui emergono giudizi di un certo spessore.

Vi è un report in cui le risposte sono state date da cittadini nell’autunno del 2018, gli stessi che hanno sostenuto un dialogo costante nell’ultimo decennio con l’Associazione Per l’Incontro delle Culture in Europa (APICE), il tutto raccolto nel quadro del progetto Parola Ai Cittadini d’Europa (PACE 2.0).

L’idea di sentire il parere europeo dei cittadini nasce nel maggio del 2018 all’interno del gruppo di lavoro APICE.

Il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron propose la “Consultations Citoyenne Sur l’Europe”, con pareri favorevoli da parte degli Stati dell’Unione Europea e dalle isituzioni comunitarie, che hanno avanzato il progetto le “dodici domande sul futuro dell’Europa”, stilate da 96 cittadini europei e proposte il 9 maggio 2018 in occasione della Festa dell’Europa (Commissione Europe, 2018).

L’obiettivo di EuropAscolto è di dar voce agli “interlocutori abituali”, chiedendo di rispondere ad alcune domande sull’Unione Europea e ad altri enti del territorio è stato chiesto un aiuto a divulgare ciò.

Le valutazioni dei partecipanti ad EuropAscolta sono state principalmente positive, nonostante i generali pareri scettici verso i progetti di integrazione europea. Non sono mancate però, le critiche verso le risposte dell’UE venute meno in materia sociale ed economica, la salvaguardia dei diritti, della democrazia e della pace.

Vi sono state particolari approvazioni, invece, verso la moneta unica e la libera circolazione. Ci si aspetta, inoltre, maggiore impegno per quanto riguarda l’istruzione e la formazione e per il lavoro e per ultima, ma non per importanza, la protezione dell’ambiente. Si chiede, inoltre, maggiore comprensione dall’UE nei confronti del discusso tema dell’immigrazione ed un consolidamento del mercato unico.

La partecipazione al questionario era riservata esclusivamente ai cittadini europei, inoltre si è mostrata una partecipazione maggiore da parte delle donne e di età superiore ai 51 anni.

Ciò che ne è venuto fuori è che l’UE raggiunge la sufficienza solo quando si tratta di moneta unica e libera circolazione. Segue a ciò la classifica delle priorità dove si vedono, ai primi posti, “diritti umani” ed “istruzione” ed una volontà di maggiore rispetto nei confronti dell’ambiente.

Viene infine evidenziato che, i cittadini, ripongono maggiore fiducia nei confronti della Regione e del Comune piuttosto che nei confronti del governo nazionale.

Redazione

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