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Cronaca | 04 febbraio 2019, 12:40

Omicidio di Barge: rimane in carcere Daniele Ermanno Bianco, si attende l’udienza del Tribunale del Riesame di Torino

L’uomo continua a professarsi innocente. Ancora da fissare la data dell’udienza, che si terrà comunque tra 10, 15 giorni: in quella sede verrà deciso se confermare la misura cautelare oppure se scarcerare il presunto killer

In alto a sinistra Anna Piccato, in basso a destra Daniele Ermanno Bianco. Sullo sfondo, il luogo dell'omicidio

In alto a sinistra Anna Piccato, in basso a destra Daniele Ermanno Bianco. Sullo sfondo, il luogo dell'omicidio

Si professa innocente, ma continua a rimanere rinchiuso nel carcere di Cuneo.

Daniele Ermanno Bianco, 40 anni, è accusato di aver ucciso con ferocia Anna Piccato, pensionata 70enne, nei “Giardini d’Annonay”, a Barge. L’uomo è finito in manette a distanza di nemmeno 24 ore dal ritrovamento del cadavere della donna.

Gli inquirenti lo hanno fermato nella notte del 24 gennaio. Una ventina di ore prima (nella mattinata del 23 gennaio) il corpo di Anna Piccato, privo di vita, era stato ritrovato lungo la chiesa di San Rocco, in via Giolitti, a pochi metri dall’abitazione della donna: un appartamento al civico 11 dove risiedeva con il marito, Gaetano Morelli.

Portato in caserma per l’interrogatorio, Bianco ha fornito una serie di versioni in contraddizione tra loro.

Il suo alibi è stato smontato dagli accertamenti degli inquirenti, condotti alla “vecchia maniera”, stante l’assenza in zona di telecamere di videosorveglianza che potessero supportare l’attività investigativa.

L’uomo è dunque stato tradotto presso il carcere di Cuneo, dove è stato anche sentito dal procuratore capo di Cuneo Onelio Dodero e dal PM Alberto Braghin, che coordina le indagini.

 A suo carico, “elementi forti” che hanno permesso la costruzione di un tessuto probatorio, a detta degli investigatori, non di poco conto.

Si indaga ancora, tuttavia, sul movente (la nipote della vittima ha parlato di un ammanco di 20mila euro dal conto postale della donna) e si cerca l’arma del delitto.

Sulla base degli elementi raccolti in prima battuta dai Carabinieri il GIP ha comunque convalidato la misura cautelare in carcere chiesta dalla Procura.

Davide Ambrassa, legale di Bianco, ha già presentato – la settimana scorsa - istanza di scarcerazione al Tribunale del Riesame della seconda sezione penale di Torino.

Resta ancora da fissare, ad oggi, la data dell’udienza, che si terrà comunque tra 10, 15 giorni, a Torino: in quella sede il Tribunale deciderà se confermare la misura cautelare oppure se scarcerare il presunto killer.

L’uomo comunque, continua a dirsi estraneo ai fatti. Secondo il legale, il quadro tracciato dai Carabinieri risulta essere “poco credibile”.

Nicolò Bertola - Marco Panzarella

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