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Economia | 05 febbraio 2019, 17:52

UBI Banca “Top Employer” 2019

I risultati ottenuti dal Gruppo nel 2018 sono valsi per il quinto anno consecutivo il riconoscimento che premia l’eccellenza delle politiche di Risorse Umane.

UBI Banca “Top Employer” 2019

Sistema di valutazione delle performance aperto ed alimentabile con continuità, smart working e sviluppo delle competenze del “lavoro agile”, giornate di formazione dedicate al benessere organizzativo, eventi di team building, scuola di docenza, talent acquisition, onboarding e valorizzazione dei talenti: queste alcune delle iniziative che, nell’ambito di una analisi complessiva sulle condizioni di lavoro e sulle attività svolte nella gestione delle persone che lavorano in azienda, sono valse a UBI Banca la certificazione Top Employer anche per il 2019.

La rilevazione dei dati e il riconoscimento sono a cura di Top Employers Institute, ente di certificazione internazionale che dal 1991 valuta in tutto il mondo le aziende in base alle migliori pratiche poste in essere a favore dei dipendenti in termini di formazione, valorizzazione del talento, benefits, percorsi professionali e di carriera.

Valutazione Professionale: dialogo continuo e autovalutazione
La digital transformation ha impatto nelle aziende su ogni ambito dell’attività e anche i processi aziendali evolvono fornendo nuove opportunità. È il caso del processo di Valutazione Professionale di UBI Banca.

Nel 2018 è stata introdotta “Performance Continua”, uno strumento online integrato nel portale delle risorse umane, che offre la possibilità ai dipendenti - responsabili e collaboratori - di comunicare online, scambiandosi feedback sugli obiettivi professionali assegnati per l’anno in corso.  Favorendo questo dialogo UBI intende costruire percorsi di sviluppo delle persone coerenti con le prerogative e le ambizioni dei singoli e con le esigenze dell’organizzazione. Questo strumento supera la logica dell’adempimento che era insita nella cadenza annuale del processo precedente, passando ad un approccio più fondato sul valore del confronto. 
Inoltre, dal 2017 è presente nel processo di valutazione professionale la fase di autovalutazione: la possibilità riconosciuta a ognuno di esprimere la propria opinione, in modo puntuale, rispetto alla performance dell’anno. Responsabile dell’ufficio e collaboratore hanno così piena visibilità delle indicazioni espresse e possono discuterne nell’ambito di un colloquio di feedback.

Smart working: oltre 5.000 giornate nel 2018
Un’ulteriore risposta alle esigenze delle persone, in coerenza con gli obiettivi aziendali, è lo smart working, anch’esso reso possibile dall’evoluzione della tecnologia e dei sistemi informatici. Introdotto in Azienda nel 2014 attraverso una sperimentazione pilota, ha trovato nel 2018 spazio anche in un accordo sindacale. 
Oggi i dipendenti UBI che lavorano in modalità agile sono circa 500, presso sedi aziendali o dal proprio domicilio, con oltre 5.000 giornate fruite nel 2018. Maggiore ingaggio e produttività, miglioramento del work-life balance sono solo alcuni degli effetti dello smart working: al centro di questa modalità di lavoro c’è lo sviluppo di alcune capacità chiave, dello smart worker e dello smart manager. Nel primo stimola capacità di pianificazione, organizzazione e focalizzazione sull’obiettivo attraverso la gestione autonoma della giornata in smart working, caratterizzata da un ricorso sempre più frequente a modalità digitali di comunicazione, come ad esempio Skype for Business. Nel secondo stimola il ricorso ad un metodo di valutazione sempre più basato sul raggiungimento dell’obiettivo e non solo sulla presenza fisica, approccio responsabile supportato e guidato anche dalla strumentazione tecnologica aziendale.

Formazione: focus su benessere organizzativo, team building e scuola di docenza
UBI Banca riserva particolare e crescente attenzione alla formazione rivolta al proprio Personale. L’evoluzione tecnologica e l’innovazione di prodotti, servizi e modelli organizzativi e distributivi  richiedono infatti una formazione continua lungo tutta la vita lavorativa, per la crescita di tutti i dipendenti. UBI Academy - la Corporate University del Gruppo - studia, progetta ed eroga le proposte formative per lo sviluppo delle conoscenze tecnico-professionali, delle capacità manageriali e dei comportamenti per l’affermazione di una identità aziendale distintiva per cultura ed etica professionale.
Il Gruppo ha coinvolto il Personale in iniziative di benessere organizzativo per consolidare la cultura della collaborazione, della comunicazione organizzativa, del coinvolgimento e della condivisione delle conoscenze, con un investimento complessivo di 3.757 giornate nel 2018.

Sempre nel 2018 sono state numerose le iniziative dedicate alle figure manageriali: eventi ed incontri di team building, i cosiddetti Top Team, assessment e percorsi di coaching individuali e di team, scuola di abilitazione al ruolo di Responsabile di Filiale, sessioni di lingua inglese e di public speaking per un totale di 2.381 giornate.

Il Gruppo investe ogni anno nella formazione e nella crescita di docenti interni: dipendenti che, dopo apposita scuola di abilitazione di gestione dell’aula, diventano parte integrante del corpo docente dell’Academy del Gruppo. Si tratta di circa 400 persone, con un impegno annuo che varia dalle 4 alle 20 giornate per docente. Il 69% delle giornate di formazione erogata in aula è garantito da docenti dipendenti UBI, a fronte di un 31% realizzato con docenti esterni.

Talent Acquisition e Onboarding: l’evoluzione delle competenze guida il ricambio generazionale 
L’evoluzione delle competenze e delle professionalità legate alla digitalizzazione ed al cambiamento dei modelli di servizio ha indirizzato le attività di Talent Acquisition che sostengono il piano di ricambio generazionale garantito dagli oltre 400 neoassuntientrati a far parte del Gruppo nel solo 2018.
La diffusione dei valori e del dinamismo dell'ambiente di UBI Banca si è avvalsa dei canali digitali come strumento privilegiato per l'incontro con le nuove generazioni.

In coerenza con la cultura del Gruppo, volta a dare spazio alle persone e a facilitare l'inclusione e la crescita, circa 330 neoassunti sono stati sinora coinvolti in un percorso di Onboarding (inserimento dei neo assunti) <s> </s> in cui sono stati compresi incontri con il Vertice aziendale e le Risorse Umane, corsi d'aula e nuove modalità di confronto attraverso app di gamification.

La valorizzazione dei Talenti si traduce in iniziative per individuare, attraverso selezioni sfidanti, persone da inserire in percorsi formativi e professionali che, attraverso esperienze interfunzionali e di mobilità geografica, partecipazione a progetti strategici e a eventi esterni, mirano a sviluppare nel più breve tempo possibile le loro potenzialità e competenze.  Questi percorsi preparano i dipendenti coinvolti alla possibilità di assumere, in prospettiva, ruoli aziendali chiave, garantendo il miglioramento delle performance e aumentando l’attrattività della banca.

Nel corso del 2018 è partito UBINEXT, un nuovo programma di sviluppo del talento, della durata di tre anni e rivolto a 40 giovani del Gruppo che, dopo processo di selezione interna, sono inseriti in percorsi distintivi e accelerati, sia di rete commerciale che di strutture centrali, coerentemente con le esigenze organizzative e il profilo delle persone individuate.

Questi risultati, insieme ad altre iniziative e attività quali, ad esempio i percorsi professionali e di carriera, la politica di retribuzione e benefit, la definizione ed assegnazione di obiettivi sociali ed ambientali nella valutazione della performance del Top Management di Gruppo, hanno portato Top Employers Institute ad assegnare a UBI Banca il titolo di Top Employer anche per il 2019.

“Il riconoscimento del Top Employers Institute, ricevuto per il quinto anno consecutivo, è motivo di soddisfazione e ci fornisce ulteriore conferma dell’efficacia delle nostre politiche di valorizzazione delle persone” afferma Mario Napoli, Responsabile Risorse Umane in UBI Banca. “Siamo in un contesto in rapida trasformazione non solo tecnologica, ma anche di approccio al lavoro e di incrocio con esigenze individuali e familiari. Perciò gli strumenti e le soluzioni introdotti, dallo smart working, alla valutazione partecipata, alla formazione curata dai dipendenti docenti, alla crescita professionale, danno concreta dimostrazione della nostra attenzione alle persone, che si confermano sempre più come un asset fondamentale. La loro soddisfazione è un fine non separabile dal perseguimento degli obiettivi economici della banca, in una logica anche di sostenibilità ambientale e sociale”.

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