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Attualità | 07 febbraio 2019, 13:00

Si scaldano i motori in vista di un'altra (la quinta) edizione dell'Illuminata a Cuneo

Potrebbero esserci delle novità. Si fa il nome della monregalese Kalatà come possibile partner nella gestione dell'evento

Si scaldano i motori in vista di un'altra (la quinta) edizione dell'Illuminata a Cuneo

Illuminata sì, Illuminata no. Se ne parla praticamente dalla seconda edizione, quella del 2016. La prima era stata una novità assoluta per la città di Cuneo. Più o meno aveva messo tutti daccordo. Ma, dall'edizione successiva, l'evento ha letteralmente diviso la città. C'è chi sostiene: "Meglio di niente" e chi, invece, crede che l'Illuminata non abbia alcun rilievo culturale e nulla a che vedere con le tradizioni locali. Dieci giorni di luci a suon di musica in via Roma. E poco altro. 

Ma qualcosa potrebbe cambiare per l'edizione del 2019, praticamente certa. Anche perché i motori si sono avviati da un po': ci sono già stati incontri organizzativi e qualcuno, nel Comitato, ha messo dei paletti e avanzato qualche proposta che possa arricchire la manifestazione.

In particolare lo hanno fatto Confcommercio e Conitours, che hanno espressamente chiesto di destinare parte dei proventi della tassa di soggiorno (44mila euro incamerati dal Comune nel primo trimestre di introduzione dell'imposta, luglio-settembre 2018) a migliorare l'Illuminata. Esiste, tra l'altro, un tavolo di confronto avviato dall'Amministrazione con le varie associazioni, per potenziare e migliorare le manifestazioni esistenti e crearne di nuove.

Ma non solo. In merito all'Illuminata, si è fatto il nome di Kalatà, società monregalese che, con la creazione dell'evento Magnificat al Santuario di Vicoforte, ha maturato una buona esperienza nell'organizzazione e gestione di "progetti per fare cultura".

La conferma arriva sia dal direttore di Confcommercio Marco Manfrinato che da Armando Erbì di Conitours. Disponibilità a continuare nella collaborazione, convinzione che l'evento sia importante per la città ma necessità di arricchirlo, dandogli dei contenuti. E coinvolgendo un operatore che possa gestire al meglio il contenitore.

Kalatà avrebbe dimostrato interesse a riguardo, ma al momento è tutto prematuro. Ci saranno commissioni ad hoc e tavoli di confronto, perché tutto sia condiviso. L'unica certezza, per ora, è che avremo l'Illuminata anche nel 2019.

 

Barbara Simonelli

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