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Eventi | 07 febbraio 2019, 19:37

"Il tempo sulle colline” : La personale di Beppe Gallo a Cherasco

A Palazzo Salmatoris visitabile fino al 24 marzo

"Il tempo sulle colline” : La personale di Beppe Gallo a Cherasco

La splendida cornice dei seicenteschi saloni affrescati di Palazzo Salmatoris fa ancora una volta da culla e da sfondo ai cari, nostrani paesaggi, diventati ormai patrimonio Unesco, in questo caso a quelli percepiti e descritti dall’artista Beppe Gallo, non per niente definito “il pittore delle Langhe”. La ricerca espressiva del nostro, infatti, si può ben dire che ha un costante tema di attenzione, quell’affascinante e misteriosa Langa che, dalle sue terre astigiane viene spesso a rivisitare, restandone sempre ammaliato e quasi magicamente attratto. Se l’oggetto resta quasi sempre quello, il linguaggio espressivo con il quale l’autore ci traduce in opera le sue sensazioni, però, inevitabilmente cambia. Dalle opere degli esordi, dalle mostre nella storica, prestigiosa Galleria Galeasso di Alba, che da sempre così tanto calore riversa soprattutto sugli autori e rappresentazioni locali, da quei primi timidi, quasi dimessi toni espressivi, si passa ad uno spunto tecnico più rapido e deciso, a stendere densi coaguli di colori mischiati e confusi e squillanti. L’iniziale apertura che ha dell’ impressionista cede il passo ad un diretto, vero espressionismo, per infine approdare, negli ultimi lavori, ad una incessante ricerca di cromìa pura, affidata ad un gesto, ad un segno veloce che tanto sa di informale. Le Langhe pavesiane dei silenzi e dei dialoghi interiori, dei colori opachi e tenui con cui venivano sentite e rappresentate nella sua prima tavolozza, lasciano allora il posto a vibranti colpi di spatola, ove i luccichii, spessori e temperature cromatiche sono diverse, ma intatta se ne percepisce la malinconia... Ecco allora che la sua versione di Langa si trasforma in un caleidoscopio di colori e di suoni, prima ancora di forme e figure appena abbozzate: colori e suoni che, per dirla con Baudelaire, tutti insieme “ si rispondono”. Il centinaio di tele che si snodano lungo tutto il percorso espositivo del primo e secondo piano del prestigioso Palazzo Salmatoris, se da un lato sottolineano e ci restituiscono in tutta la loro struggente bellezza le nostre terre, la cultura e spaccato di vita e di valori dell’operosa gente di Langa, dall’altra sempre più ci interrogano e ci obbligano, forti delle nostre sane radici, a vivere ancor più responsabilmente la nostra identità, che ancora tanto sa di natura incontaminata, di sogni liberi e discreti, che solo l’Arte di un grande Maestro sa così bene definire e promuovere.

Per informazioni, contattare Valerio Santi.

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