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Politica | 07 febbraio 2019, 17:15

Enrico Costa: “La scelta politica su Cirio è già stata fatta!”

Il parlamentare monregalese rilancia un endorsement per l’amico e collega di partito alla presidenza della Regione. Il segretario piemontese del Carroccio Molinari invita l’europarlamentare albese a “muoversi”. Ma l’interessato, dopo aver accettato la designazione con riserva - resta in attesa delle conclusioni dell’inchiesta Rimborsopoli 2 che lo vede coinvolto

Enrico Costa e Alberto Cirio

Enrico Costa e Alberto Cirio

La scelta politica su Alberto Cirio è già stata fatta”.

Enrico Costa, amico e collega di partito dell’europarlamentare albese indicato come possibile candidato alla presidenza della Regione Piemonte, continua a ripetere da mesi il solito refrain. A suo giudizio non ci sono dubbi: il centrodestra arriverà alle elezioni regionali unito e il candidato presidente che sfiderà Sergio Chiamparino sarà Alberto Cirio.

Ogni voce che dica il contrario è destituita di fondamento e fatta circolare ad arte per destabilizzare”, aggiunge il deputato monregalese.

Le affermazioni di Cirio sembrano una risposta indiretta alle sollecitazioni arrivate in questi giorni dal segretario piemontese e capogruppo della Lega, Riccardo Molinari, il quale ha sollecitato Cirio a muoversi “perché la Lega vuole vincere”.

Ma perché, mentre Chiamparino sabato presenterà ufficialmente la sua candidatura a Torino, il centrodestra tarda a formalizzare alleanze e candidato presidente?

Cirio, che ha alta sensibilità istituzionale – spiega Costa – ha accettato con riserva in attesa che si definisca la sua situazione”.

La vicenda cui Costa fa riferimento è l’inchiesta cosiddetta Rimborsopoli 2 che riguarda alcune decine di consiglieri regionali di vari schieramenti della VIII legislatura, finiti nel mirino della magistratura per rimborsi impropri ottenuti nel corso del loro mandato.

Pare ora che la Procura stia per chiudere l’inchiesta.

Se la posizione di Cirio sarà archiviata, la formalizzazione della sua candidatura potrebbe avvenire a breve, visto che è tramontata ogni altra ipotesi forzista, compresa quella della parlamentare ed ex consigliera regionale Claudia Porchietto.

Se, viceversa, dovesse esserci una richiesta di rinvio a giudizio per l’europarlamentare albese, alleanze e candidatura alla presidenza tornerebbero in alto mare.

Insieme a questo aspetto, indubbiamente il preminente, si attende anche il responso delle urne dell’Abruzzo, test che Matteo Salvini considera cruciale prima di suggellare le alleanze.

Se tutto andasse per il verso giusto, dopo la Regione, a cascata, verrebbero definite anche le candidature a sindaco nei maggiori centri del Piemonte.

Per quel che riguarda il Cuneese Alba e Bra dovrebbero essere attribuite a Forza Italia, Fossano e Saluzzo alla Lega.

Ma Fratelli d’Italia chiede spazio e vuole adeguata rappresentanza.

Dopo l’esponente albese Emanuele Bolla, anche il coordinatore provinciale William Casoni ribadisce che il suo partito esige pari dignità e rivendica almeno uno dei quattro candidati sindaci.

GpT

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