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Speciale elezioni | 07 febbraio 2019, 16:44

Limone Piemonte, Fruttero non si sbilancia: "Non so se mi ricandido, potrebbe essere il momento per un sindaco donna"

Il primo cittadino uscente fa un bilancio dei 5 anni di amministrazione e risponde agli attacchi della minoranza: “Oggi, alla vigilia delle elezioni comunali, noi lavoriamo ad una lista e loro invece propongono un binomio di sindaco. O Clerico, o Revelli. Mi fa sorridere. Le persone non sono intercambiabili e sovrapponibili"

Angelo Fruttero

Angelo Fruttero

“Potrebbe essere il momento buono per un sindaco donna”. Parola di Angelo Fruttero, 74 anni, primo cittadino uscente di Limone Piemonte.

Non ha ancora deciso se ricandidarsi e la sua risposta farebbe pensare ad un no: “In maggioranza ne stiamo parlando.Stiamo lavorando alla lista, di cui farò parte. Ci saranno giovani e meno giovani. Insieme, democraticamente, decideremo il candidato sindaco migliore”.

Lo abbiamo incontrato in comune giovedì mattina. Con lui la vice sindaco Vanna Vellone e l'assessore Guido Pettavino (nato e cresciuto a Limone con alle spalle sei legislature, quattro di maggioranza e due di minoranza). Entrambi saranno in lista.

Chirurgo ospedaliero in pensione, Angelo Fruttero si definisce giovane di politica. La sua unica esperienza è stata proprio quella di sindaco a Limone, dal 2014 a oggi: “Esperienza bella e importante. Limone è un comune complesso con 1.500 residenti ma 8mila seconde case che lo possono far diventare un paese di 15/20mila persone”.

Cinque anni che considera positivi: “Ce la siamo cavata benissimo, soprattutto considerando che siamo entrati nel momento storico peggiore. Prima del 2014 Limone era un comune molto ricco. Io ho dovuto far fronte al patto di stabilità, al crollo verticale degli oneri di urbanizzazione e alla drastica riduzione dei rimborsi Imu da parte dello Stato. Eppure siamo riusciti a raggiungere molti obiettivi”.

Inevitabile per Fruttero rispondere agli attacchi del consigliere Domenico Clerico, papabile candidato della minoranza insieme a Francesco Revelli: “È vero. Loro hanno grande esperienza. Revelli è politico da sempre. Clerico vanta una lunga carriera in consiglio comunale. L'esperienza però si valuta in rapporto alle cose che sono state fatte. E' giusto quanto fatto da loro negli anni in cui furono al governo di Limone? Grazie a loro venne chiusa e tolta la seggiovia del Cros. Con i fondi delle Olimpiadi è stata realizzata una telecabina importantissima e bellissima che, tuttavia, parte e arriva in punti sbagliati, dando problemi enormi alla fruibilità per viabilità e parcheggi”.

Ricordiamo che il 25 maggio 2014 erano stati soltanto 14 voti a portare alla vittoria Angelo Fruttero. La sua lista “Limone! Si cambia” aveva ottenuto 482 preferenze contro la lista “Limone Turismo e Paese” guidata da Francesco Revelli che si era fermato a 468 voti.

“La nostra lista era composta soltanto da 9 candidati invece che 11 – commenta Fruttero -. Per cui, se sommiamo la ripartizione dei voti, è corretto dire che con meno candidati abbiamo vinto le elezioni. Non è stata una vittoria schiacciante per noi, quanto una perdita schiacciante per loro, politici di lunga esperienza”.

E continua ad attaccarli: “Oggi, alla vigilia delle elezioni comunali, noi lavoriamo ad una lista e loro invece propongono un binomio di sindaco. O Clerico, o Revelli, sembra sia la stessa cosa. Mi fa sorridere tutto ciò. Le persone non sono intercambiabili e sovrapponibili. La maggioranza ha avuto dei problemi e si è spaccata. Ma in definitiva la 'baracca' è stata in piedi perché non ce l'hanno fatta a buttarla giù. Ci hanno provato ma non sono riusciti”.

Per Angelo Fruttero il sequestro del cantiere Tenda bis (24 maggio 2017, ndr) è una spina nel cuore: “A oltre un anno e mezzo dal sequestro del cantiere non so dare tempistiche precise sulla ripresa dei lavori, ma sono in costante contatto con i vertici Anas. Per quell'opera ho smosso mezzo mondo. A Limone ho fatto venire l'ex ministro Lupi, il direttore generale Anas Armani, poi tutti i politici del Piemonte e della nostra zona. Li ho accompagnati nel cantiere. Sono andato più volte a Roma con il presidente della Provincia Borgna per parlare con Del Rio. Il raddoppio del Tunnel è importantissimo per Limone ed è un collegamento internazionale, il secondo per importanza verso la Francia”.

Il Comune di Limone poteva fare di più sul tunnel di Tenda? Secondo il consigliere di minoranza ClericoQuel poco che si poteva fare non è stato fatto”.

“Io sono diventato sindaco nel 2014, a lavori iniziati – risponde Fruttero -. Ci siamo trovati l'impresa Fincosit e il progetto deciso. Non potevamo fare niente. Anzi – rimarca – è stata la precedente amministrazione a sbagliare perchè non ha preteso nessuna opera di compensazione per il comune di Limone. A fatica siamo riusciti a far risolvere i problemi di viabilità sull'incrocio di Bragard dove gli autobus non riuscivano a passare. Mi chiedo ancora perchè le opere di compensazione non siano state inserite nel progetto definitivo. Il traforo del Frejus ha portato importanti realizzazioni a Bardonecchia. Limone invece non ha ottenuto nulla”.

“E poi non abbiamo mai nascosto niente alla minoranza – conclude Fruttero sulla questione -. In comune abbiamo fatto molte riunioni con Anas che ha sempre riferito a tutto il consiglio comunale. Mai l'opposizione è stata esclusa. Se la minoranza riteneva che si potesse fare qualcosa avrebbe dovuto dirlo”.

Il rilancio turistico è stato uno dei cavalli di battaglia della Giunta Fruttero. I numeri parlano da soli: dalle 69mila presenze turistiche del 2015 sono passati a 86mila presenze nel 2017. Un incremento attestato dall'Atl del Cuneese che oggi gestisce l'ufficio turistico.

“Stiamo migliorando molto sul piano turistico - commenta Fruttero -. A Limone mancano alberghi ma ci siamo impegnati per facilitare la costruzione di nuove strutture. Su richiesta di privati, abbiamo approvato la variante al piano regolatore per la realizzazione di tre alberghi, in regione Sant'Anna, al campo Maneggio e in Regione Cascina Rossa”.

La promozione della Via del Sale ha fatto aumentare i turisti d'estate ma Limone rimane meta invernale. “Grazie alla Lift e alla gestione della neve programmata negli ultimi tre anni, abbiamo aumentato la qualità delle piste e di conseguenza i flussi turistici – dichiara Fruttero -. Inoltre gestiremo i fondi regionali destinati all'innevamento artificiale nel miglior modo possibile, sempre con con la Lift, per migliorare e completare il sistema di innevamento artificiale”.

A spingere il settore turistico arriva anche la realizzazione della pista ciclabile Cuneo-Limone. “Un progetto che era stato cancellata in passato – commenta il sindaco Fruttero -. Ci siamo mossi e abbiamo ottenuto finanziamenti regionali. L'Unione dei Comuni ha contratto il mutuo e siamo alla fase progettuale. Sono molto soddisfatto. È un bel progetto che vedrà trasformata la tratta Vernante-Limone nei mesi invernali in una pista per lo sci di fondo e le ciaspole”.

Infine la sfida del parco internazionale Marittime, Mercantour e Pesio: “Il 21 aprile 2015 abbiamo approvato all'unanimità la delibera numero 16 che confermava decisioni prese da giunte precedenti sui rapporti tra comune e parco. All'unanimità è stato dato un parere negativo alla proposta regionale di unificare le aree protette. Io ho sempre dichiarato che, pur avendo due missioni diverse, comune e parco naturale possono convivere. La vocazione di Limone sono gli impianti di risalita e l'innevamento artificiale. Il parco è un valore aggiunto ma occorre trovare il giusto equilibrio reciproco”.

cristina mazzariello

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