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Cronaca | 08 febbraio 2019, 14:20

Ha confessato di aver ucciso Anna Piccato: oggi al via il processo in cui Bianco è imputato per furto in abitazione a Barge

I fatti risalgono al novembre 2017. L'udienza si è svolta al tribunale di Cuneo proprio nel giorno in cui si è tenuta la conferenza stampa sull'omicidio. Presente solo l'avvocato dell'imputatato. Il ladro sarebbe stato ripreso dalle videocamere fatte installare dal proprietario dell’alloggio

Immagine di repertorio

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Poco dopo la conferenza stampa di questa mattina, durante la quale la Procura e i carabinieri hanno riferito della confessione di Daniele Ermanno Bianco, il 40enne accusato di aver ucciso a Barge Anna Piccato (la pensionata settantenne trovata morta la mattina del 23 gennaio) in tribunale a Cuneo si è tenuta la prima udienza del processo che vede l’operaio imputato per furto in abitazione. Bianco, che si trova agli arresti nel carcere di Cerialdo, non era presente in aula.

I fatti risalgono al novembre 2017. Secondo l’accusa, Bianco sarebbe l’autore di un furto con effrazione avvenuto presso un’abitazione di Barge. In aula ha testimoniato il proprietario, che vive in provincia di Torino: “Un vicino ci aveva avvisati di aver visto una porta aperta. Quando siamo andati a controllare abbiamo trovato la porta finestra sul retro con il vetro rotto e il serramento scardinato. Qualcuno aveva rubato tutto quello che poteva raccogliere: bottiglie di vino, generi alimentari, attrezzi da giardinaggio”.

Il teste ha spiegato che dopo aver subito dei furti per ben cinque volte, aveva fatto installare tre videocamere di sorveglianza nel bosco antistante, di sua proprietà: “Nelle immagini si vedeva un soggetto che entrava e poi usciva con uno zaino. Ho portato una chiavetta con i filmati ai carabinieri di Barge.” E ha aggiunto: “Bianco non l’avevo mai incontrato prima e non ho intenzione di farlo, ma era una persona già conosciuta alle forze dell’ordine per altri episodi”.

Il difensore Davide Ambrassa ha chiesto di poter visionare in aula i filmati nella loro completezza dal momento che nel corso delle indagini i carabinieri gli avrebbero mostrato soltanto alcuni fotogrammi estrapolati. Che mostrerebbero una persona avvicinarsi alla casa ma non la forzatura della porta.

L’udienza è stata rinviata al 5 luglio.

Monica Bruna

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