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Speciale elezioni | 08 febbraio 2019, 11:01

"Abbiamo dato a Villar San Costanzo servizi indispensabili": il sindaco Gianfranco Ellena traccia un bilancio del secondo mandato

Ancora indeciso se ricandidarsi, il primo cittadino guarda agli ultimi dieci anni "con soddisfazione": "Per il futuro è necessario puntare sul turismo"

Gianfranco Ellena

Gianfranco Ellena

Villar San Costanzo, comune di 1575 abitanti in Val Maira e patria dei celeberrimi "Ciciu del Vilar", sarà tra i protagonisti della tornata elettorale della sempre più vicina primavera 2019.

Con il proprio secondo mandato in scadenza, abbiamo chiesto al sindaco Gianfranco Ellena - eletto nel 2010 e nel 2014 con la lista civica "Insieme per Villar" - di tracciarne un bilancio, indicando anche le prospettive per il futuro più e meno prossimo.

- Signor sindaco, come guarda ai 5 anni appena passati?

Direi con soddisfazione. Nonostante le ristrette risorse finanziarie siamo riusciti a realizzare quanto necessario per dare al nostro comune i servizi indispensabili e un certo decoro senza aumentare le imposte comunali.

- Quali sono stati, secondo lei, i temi principali affrontati e le problematiche importanti cui avete posto rimedio come amministrazione?

Il tema principale affrontato è stato quello del risparmio energetico e tutto ciò che concerne la produzione di energia sul nostro comune. In particolare sono stati efficientati, con interventi mirati, i due edifici scolastici grazie a finanziamenti dello stato (bando 6000 campanili imp. 180mila euro), con altri finanziamenti pubblici e con interventi in partenariato pubblico-privato; con fondi nostri sono state sostituite su alcune linee dell’illuminazione pubblica le vecchie armature con lampade al sodio con nuove a led, tecnologia che comporta consumi decisamente più bassi; sempre con fondi nostri, abbiamo acquistato dalla società di calcio locale l’impianto fotovoltaico posto sul tetto degli spogliatoi degli impianti sportivi; da ottobre del 2017 è entrata in funzione la centralina sul canale Comella: per il couso del canale, di nostra proprietà la ditta realizzatrice ci corrisponde una percentuale sul ricavato dalla produzione.

Senza contare i risparmi di spesa di riscaldamento e di energia elettrica, il comune, con il fotovoltaico e la percentuale sul couso del canale, incasserà circa 50.000 € all’anno fino all’estinzione degli incentivi.

Per quanto riguarda il problema PAI del concentrico, abbiamo avviato la progettazione necessaria per essere inseriti nella piattaforma nazionale ReNDIS e accedere ai finanziamenti per la messa in sicurezza del concentrico del capoluogo a rischio esondazione, per un importo di progetto di oltre 2 milioni di euro.

La nostra amministrazione ha sin da inizio mandato promosso e valorizzato i nostri importanti siti culturali (chiesa di san Costanzo al Monte e l'abbazia benedettina) e naturalistici (riserva dei ciciu). Grazie alle gestioni da noi concesse e promosse agli “amis d’ San Custans” per gli edifici di culto e alla pro-Villar per la riserva dei ciciu, il numero dei visitatori è aumentato in modo esponenziale (15mila ingressi alla riserva da aprile ad ottobre). La visibilità data a San Costanzo al Monte grazie alle aperture dei volontari ha fatto si che arrivassero i generosi contributi pubblici e di fondazioni bancarie, grazie ai quali si riuscirà a portare a termine i lavori di consolidamento dell’edificio entro l’anno corrente. Ulteriore spinta al turismo outdoor la dovrebbe dare la costruenda passerella sul Maira tra la frazione Morra e la frazione Monastero d Dronero che chiude l’anello del “percorso occitano”, praticabile dal prossimo mese di aprile.

- Il rapporto con la minoranza si è rivelato positivo?

Ad inizio mandato il rapporto è stato un pò astioso, poi col passare del tempo le divergenze si sono affievolite e non ci sono più state grosse discussioni. 

- Potendo farlo, intende ricandidarsi? Se no, ha già individuato un possibile altro nome?

Ci sto pensando.

- Che si voglia ricandidare oppure no, quale crede possano essere le prospettive future per il suo comune?

Sostanzialmente, viste le nostre peculiarità, credo si debba puntare sul turismo. Da parte nostra - intendo come pubblica amministrazione - credo che buona parte del lavoro sia stato fatto: ora spetta ai privati sfruttare l’occasione per creare attività legate alla ricezione turistica e commerciale.

simone giraudi

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