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Attualità | 09 febbraio 2019, 12:43

Bandiera francese esposta in Municipio a Cuneo. Cittadini divisi ma Borgna non si pente: “Ricordiamoci che 75 anni fa in Europa c'era la guerra” (VIDEO)

Il primo cittadino parla di una provocazione: "All'interno di una famiglia si discute, così come è capitato di farlo con i nostri cugini. Penso alle questioni della Val Roya, al Tenda, al colle della Maddalena. Non apprezzo la politica dei respingimenti ai confini fatta dal Governo francese ma questo non giustifica il fatto di mancare di rispetto a partner storici e venire meno ai valori profondi che ci hanno portato alla costituzione dell'Unione Europea"

Bandiera francese esposta in Municipio a Cuneo. Cittadini divisi ma Borgna non si pente: “Ricordiamoci che 75 anni fa in Europa c'era la guerra” (VIDEO)

 

“Un gesto di amicizia verso i cugini francesi, all'insegna dei valori più profondi dell'Europa”. È la frase del sindaco di Cuneo Federico Borgna che campeggia sotto la bandiera della Francia, oggi esposta nelle vetrine dell'Urp comunale.

Giovedì 7 febbraio la bandiera con i colori blu bianco e rosso ha sventolato a fianco di quella italiana e di quella europea, come segnale di amicizia e spirito europeo dopo le notizie di tensioni nei rapporti tra il nostro Governo e quello d’Oltralpe. Un gesto simbolico condiviso da tutta la Giunta.

Inevitabili le polemiche e gli attacchi che hanno fatto rimbalzare la notizia sui media nazionali.

Venerdì mattina il tricolore francese è stato rimosso e spostato negli uffici dell'Urp al piano terra. A disporre ufficialmente la rimozione della bandiera è stata la Prefettura: issare la bandiera per occasioni diverse da importanti cerimionie istituzionali o in presenza di ambasciatori esteri non è possibile.

Cosa ne pensano i cittadini? Venerdì pomeriggio siamo andati a raccogliere i loro pareri. I cuneesi sono divisi tra chi approva il gesto simbolico e chi lo contesta. Qualcuno neanche si è accorto e altri parlano di una forma di pubblicità per far parlare di sé.

Guarda il video:

Il sindaco Federico Borgna non si è affatto pentito del gesto: “È stato un modo per stimolare una riflessione che è andata ben oltre i confini della nostra città. Ci ha dato l'opportunità di riflettere sui valori profondi che ci hanno portato a costituire l'Unione Europea 75 anni fa. È triste assistere a rapporti tesi tra i due governi più orientati da finalità di campagna elettorale che altro. La mia è stata una provocazione. All'interno di una famiglia si discute, così come è capitato di farlo con i nostri cugini, o meglio fratelli francesi. Penso alle questioni della Val Roya, al Tenda, al colle della Maddalena. Non apprezzo la politica dei respingimenti ai confini fatta dal Governo francese ma questo non giustifica il fatto di mancare di rispetto a partner storici e venire meno ai valori profondi che ci hanno portato alla costituzione dell'Unione Europea. Ricordiamoci che 75 anni fa in Europa c'era la guerra. Se oggi siamo in un'epoca di pace è grazie all'invenzione visionaria di costruire l'Europa unita. Si tratta di un percorso senza ritorno Chi mette in discussione questo percorso in modo superficiale, come fatto in questo periodo, compie un pessimo servizio alla comunità. Per questo motivo giovedì, accanto alla bandiera italiana e a quella d'Europa, ha sventolato la bandiera francese”

Mazzariello - Simonelli

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