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Politica | 09 febbraio 2019, 18:30

Savigliano, si dimette il coordinatore del Pd Marco Paonne

Alla base della decisione, il rammarico per non aver potuto realizzare un ricambio generazionale nel partito e dissenso rispetto a scelte operate dall’amministrazione comunale. Una nuova tegola sul capo del sindaco Giulio Ambroggio

Savigliano, si dimette il coordinatore del Pd Marco Paonne

Che nel centrosinistra saviglianese l’armonia non regnasse sovrana lo si sapeva, ma ora intervengono nuovi fattori che, insieme a precedenti frizioni e al fatto che già un paio di assessori si sono dimessi dall’inizio del mandato, rischiano di rimettere in discussione la tenuta della maggioranza.

I rapporti tra il Partito Democratico, lo stesso gruppo consiliare e il sindaco Giulio Ambroggio restano infatti non facili, per usare un eufemismo.

Alla già conflittuale situazione registratasi sin dalla sua elezione, si sono ora aggiunte le dimissioni del coordinatore cittadino del Pd, Marco Paonne, già assessore al Bilancio nella precedente giunta guidata da Claudio Cussa.

Dalle considerazioni di Paonne si evince come lo scollamento tra il partito e l’esecutivo sia andato crescendo e il clima nella maggioranza si sia ulteriormente deteriorato.

La crisi del centrosinistra saviglianese ha avuto origine con le dimissioni di Cussa, travolto dalla vicenda giudiziaria delle cosiddette “firme false” ancora in itinere.

Ecco di seguito il testo integrale della lettera di dimissioni del coordinatore cittadino del Pd.


Carissimi,

Con questa lettera desidero confermarvi quanto già comunicatovi nell’autunno scorso, ovvero la mia intenzione di lasciare la segreteria del Circolo PD di Savigliano e naturalmente il ruolo di Coordinatore.

Purtroppo proprio da quella data, il sostegno e la disponibilità avanzati durate la riunione di coordinamento, non si sono concretizzati come forse tutti avremmo voluto. Sicuramente dal punto di vista personale, gli impegni lavorativi non hanno aiutato in questo senso, ma credo che soprattutto in alcuni frangenti, una maggior condivisione avrebbe reso l’impegno meno gravoso.

Lascio con il rammarico di non aver contribuito a quel ricambio generazionale da molti invocato (sicuramente dal sottoscritto), ma che forse non sempre è poi stato cosi appoggiato effettivamente; in alcuni casi, in alcune scelte, si è preferito a volte non lasciare la strada vecchia per la nuova, non cercare di sbloccare alcuni decennali meccanismi. Io stesso, probabilmente, sono rimasto vittima di questo mancato ricambio generazionale, che non mi ha permesso di affrontare gli impegni e le sfide politiche, con la giusta carica di entusiasmo.

Lascio anche perché in molte occasioni, soprattutto in alcune recenti scelte, non mi sono ritrovato d’accordo con l’Amministrazione Comunale e quindi non volendo porre alcun veto o mettere le persone in difficoltà, preferisco fare io direttamente un passo indietro, con l’intento per lo meno di non essere accomunato ad alcune scelte che si sono fatte in passato ed altre che mi riferiscono essere in dirittura di arrivo.

Spero vivamente che l’Amministrazione possa cambiare passo in futuro; la continua attività di annullamento, mortificazione, stravolgimento di quanto fatto dalle amministrazioni precedenti, lasci spazio alla progettazione, agli studi di fattibilità, alla programmazione partecipata, all’individuazione di un’idea di Savigliano a lungo termine; non credo che “il vivere alla giornata”, nonostante le difficoltà economiche, possa e debba essere l’unico stile di vita di questa Amministrazione.

Mi auguro per Savigliano, che il Circolo PD locale, recuperi quello slancio che gli ha permesso di essere vero motore propulsore per lo sviluppo delle politiche locali; mi auguro che il PD non continui sempre ad essere tirato in ballo, solamente per fare da sponda (spesso negativa) ad azioni legate all’Amministrazione o similari. All’interno del circolo ci sono donne e uomini che meritano di emergere, meritano di avere l’occasione di misurarsi con le sfide che la politica ci sottoporrà nei prossimi mesi. Spero che anche quelle persone cosiddette “interessate” o “della società civile”, possano un giorno trovare un buon punto di ritrovo e spazio di condivisione all’interno del Circolo.

Lascio alla partenza effettiva del Congresso Nazionale, che purtroppo per quelle che sono le prime avvisaglie, non restituirà un partito unito come vorrei e come era, molto probabilmente il quadro che si andrà a delineare, sarà piuttosto distante dal mio concetto politico.

Detto questo, mi preme ringraziare chi in questa esperienza ha creduto in me, chi con me ha avuto modo di condividere quanto è stato fatto, ed anche chi in me non ha creduto, mi ha comunque dato la possibilità di crescere.

Grazie.

Marco Paonne

GpT

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