/ Speciale elezioni

In Breve

Speciale elezioni | 09 febbraio 2019, 15:30

L'ultimo Chiamparino riparte dalle radici: "Sì, al Piemonte del sì" alza il sipario tra convention e balera

Il governatore uscente rilancia la sua candidatura negli spazi dell'ex Michelin a Torino, circondato da esponenti del territorio, ma anche dagli alleati dei Moderati e di +Europa. "Il traguardo è lì, devo alzarmi sui pedali per l'ultimo chilometro"

L'ultimo Chiamparino riparte dalle radici: "Sì, al Piemonte del sì" alza il sipario tra convention e balera

Un po' convention americana con testimonianze dal palco, un po' ballo al palchetto piemontese con la nota di colore delle lanterne cinesi rosse e bianche appese al soffitto. È questo il sapore della presentazione del manifesto elettorale di Sergio Chiamparino "Sì, al Piemonte del sì", che si è svolta questa mattina allo Sporting Dora di Torino. Dopo la kermesse di 5 anni fa al teatro Carignano, Chiamparino ha scelto di lanciare la sua ricandidatura alla guida del Piemonte per la coalizione di centrosinistra negli spazi occupati una volta dalla Michelin. 

Riuniti in sala - oltre ad esponenti locali, regionali e nazionali del Pd - gli alleati dei Moderati e +Europa, rappresentati da Giacomo Portas e Igor Boni.  "Sono qua - ha sottolineato Portas - perchè sto col candidato che vince." "Io e Chiamparino - ha aggiunto il leader dei Moderati- siamo una coppia di fatto: non abbiamo mai perso una competizione e vinceremo anche stavolta."

Chiamparino in apertura ha voluto sottolineare il valore "delle radici, che non bisogna mai dimenticare." "Io sono nato - ha spiegato - in via Pastrengo 9 a Moncalieri e per questo voglio chiedere a Paolo Montagna di farmi il favore di condurre la giornata." Ed è stato proprio il sindaco di Moncalieri a fare da anfitrione ed invitare a salire sul palco otto "testimonial". 

Il primo a prendere la parola è stato il noto trapiantologo delle Molinette Mauro Salizzoni, seguito poi dalla sindaca di Baveno Maria Gnocchi Rosa, dal sindaco di Cuneo Federico Borgna, dalla Sindaca di Vercelli Maura Forte, dal sindaco di Bardonecchia Francesco Avato, dal sindaco di Canosio (provincia di Cuneo) e presidente della comunità montana Roberto Colombero, dalla consigliera comunale di Chiomonte Lucrezia Bono e dal sindaco di Collegno Francesco Casciano

 "Ogni volta - ha detto Montagna ripassando la parola a Chiamparino dopo le testimonianze - che Sergio si è candidato ha sempre vinto: la sfida è contendibile." 

A spingere Chiamparino a ricandidarsi - dopo i due mandati da sindaco, l'esperienza in Compagnia di San Paolo e Palazzo Lascaris - sono state le elezioni dello scorso 4 marzo. "Dopo la sconfitta - ha precisato lui dopo aver ringraziato per la presenza l'ex assessore regionale alla Sanità Sante Bajardi ("è molto bello che una persona come lui senta il bisogno di uscire di casa e venire qui a portare la testimonianza di una vita di lotta")- ho sentito più forte la responsabilità di non tradire e disertare questa squadra." "Lo striscione - ha detto il presidente usando una metafora ciclistica - è lì. Ora non mi resta che una cosa sola: alzarmi sui pedali e fare sprint dell'ultimo chilometro."

 "Ci  sono persone come noi - ha aggiunto Chiamparino - che non accettano lo spirito del tempo, fatto di cattiveria, a cui noi contrapponiamo la fiducia e l'apertura verso il mondo e il futuro."

Cinzia Gatti

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium