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Viabilità | 09 febbraio 2019, 08:32

Pendolari in attesa per ore dopo l'investimento a Cavallermaggiore; l'assessore Balocco: “La gestione non è stata all'altezza”

Venerdì 8 febbraio un treno ha travolto una persona a 200 metri dalla stazione di Cavallermaggiore, poco prima del passaggio a livello. Tratta Cuneo Torino in tilt per oltre tre ore, dalle 19 alle 22.20

Pendolari in attesa dei bus sostitutivi davanti alla stazione di Carmagnola

Pendolari in attesa dei bus sostitutivi davanti alla stazione di Carmagnola

 

L'investimento mortale di una persona a Cavallermaggiore e lo sciopero dei treni ieri sera, venerdì 8 febbraio, ha mandato in tilt la tratta ferroviaria Cuneo-Torino Porta Nuova.

La circolazione dei treni è infatti rimasta bloccata per oltre tre ore, dalle 19 alle 22.20.

Gravi i disagi per i pendolari, fermi sul treno e poi in attesa dei bus sostitutivi tra Carmagnola e Fossano. Trenitalia ha messo a disposizione anche dei taxi per chi doveva raggiungere Vernante e Limone Piemonte ma la gestione, a detta di chi era in viaggio, è stata disastrosa.

Ecco alcune testimonianze dei pendolari.

Scrive una lettrice: “Siamo rimasti fermi oltre 30 minuti a Carmagnola al freddo senza alcuna informazione da parte di Trenitalia. Verso le 21.10 è arrivato un dipendente Trenitalia che ci ha avvisato che sarebbe arrivato un pullman per Fossano. Le persone in attesa erano più di 150 e sul pullman - arrivato dopo una decina di minuti - sono potute salire solo una quarantina di persone, lasciando le restanti a Carmagnola. Con molta difficoltà per la grande ressa, sono riuscita a salire sul pullman non sapendo cosa troverò a Fossano e a che ora arriverò a Cuneo”.

Claudio Menegon, referente del gruppo Pendolari CN-TO: “Non ha funzionato niente direi, inefficace l'informazione, inefficace la gestione con la sostituzione del servizio con i bus. In casi di emergenza di fatto non esiste un piano valido di intervento. Aggiungo, va bene lo sciopero, diritto sacrosanto, ma alle 17 doveva rifunzionare tutto, cosa che non si è verificata neanche su linee non impattate dall'incidente”.

Il commento di un altro pendolare: “Sul treno è stato solamente comunicato dopo mezz'ora che il convoglio aveva investito una persona e quindi che c'era un ritardo indefinito.. Abbiamo dovuto aspettare quasi due ore prima di poter scendere dal treno. Almeno chi era diretto solo fino a Cavallermaggiore avrebbero potuto già farlo scendere”.

Un pendolare di Fossano: "Sono arrivato a casa alle 22.46 con un pullman stipato di gente in piedi. Gestione davvero disastrosa!"

Immancabile la replica dell'assessore Francesco Balocco: “L'evento non era certo prevedibile e per giunta capitato in un contesto complicato dallo sciopero appena finito. Certo la gestione non è stata all'altezza e ancora una volta si è dimostrato che non esiste un piano di emergenza efficace per limitare i disagi agli utenti. Sto seguendo l'evoluzione e ci sarà modo di confrontarci con Trenitalia ed RFI nelle prossime ore per capire cosa non ha funzionato”.

cristina mazzariello

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