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Politica | 10 febbraio 2019, 13:45

Cuneo: nuova interpellanza di Beppe Lauria, che torna sulla mancata proiezione del film “Red Land”

Il Consiglio comunale torna a parlare di “Rosso Istria”, pellicola sui fatti della Seconda Guerra Mondiale accaduti in Istria dopo l’8 settembre 1943 e sulla vita della giovane studentessa Norma Cossetto, uccisa dai partigiani jugoslavi

Beppe Lauria

Beppe Lauria

Nel prossimo Consiglio comunale di Cuneo si tonerà a parlare di “Red Land (Rosso Istria)”, film del 2018 che si sofferma sui fatti della Seconda Guerra Mondiale accaduti in Istria dopo l’8 settembre 1943 e sulla vita della giovane studentessa Norma Cossetto, uccisa dai partigiani jugoslavi.

Giuseppe Lauria, membro d’opposizione, ha infatti firmato una nuova interpellanza sulla mancata proiezione della pellicola in città.

Lauria, già nel mese di dicembre, aveva chiesto – sempre attraverso un’interpellanza – di conoscere le iniziative che il Comune avrebbe voluto intraprendere per “onorare al meglio questa triste pagina della nostra storia”.

Al tempo stesso, aveva chiesto al sindaco Borgna se ritenesse opportuno “noleggiare la pellicola ‘Red Land’” per poi proiettarla al Cinema Monviso, come possibile e “valido strumento di riflessione ed approfondimento su una pagina per tanti anni sottaciuta e ancora sconosciuta”.

Nel Consiglio comunale del 17 dicembre, “l’assessore competente – spiega Lauria – manifestava, ma forse ho compreso male, l’interesse a verificare la possibilità di proiettare il film al Cinema Monviso a beneficio, anche delle scolaresche, oltre che dei cittadini cuneesi”.

Lauria sottolinea come, a partire dal 2004, è stata istituita la Solennità Civile Nazionale del “Giorno del Ricordo” (il 10 febbraio), e che la Legge vuole conservare e rinnovare “la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.

“Il film – continua - è stato proiettato anche in altre sale della provincia, come ad Alba o a Savigliano, oltre che esser trasmesso su Rai3 lo scorso venerdì, a dimostrazione del fatto che lo stesso non possa essere considerato un film di parte”.

Il consigliere d’opposizione riporta nell’interpellanza che “nella settimana oramai trascorsa, al Cinema Monviso è stato proiettato per ben sei volte il film ‘Van Gogh – Sulla soglia dell’Eternità’.

Film certamente di valore – commenta - ma la cui visione scaglionata su cinque giorni, per consentire la visione didattica di ‘Red Land’, non avrebbe certamente disturbato i cinefili cittadini”.

Lauria si rifà anche alle parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che nella giornata di ieri ha dichiarato: “No ai negazionismi, non fu una ritorsione contro i torti del fascismo…”.

Fatte le dovute premesse, il consigliere vuole sapere dall’assessore competente di riferire, nella prossima assise, “le ragioni del suo non essersi impegnato o, viceversa, le ragioni del suo insuccesso di fronte all’impegno assunto”, dal momento che “Red Land” al Cinema Monviso non è mai stato proiettato.

“Voglio comprendere – aggiunge – anche quanta discrezione ha la pubblica amministrazione rispetto alla programmazione del ‘Cinema Monviso’ che, ricordo, esser comunale e per il quale il Comune per il tramite del proprio ufficio stampa procede alla divulgazione della programmazione.

Infine chiedo se l’assessore competente condivide l’affermazione del Presidente della Repubblica, Mattarella”.

redazione

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