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Il Punto di Beppe Gandolfo | 11 febbraio 2019, 10:26

Da Vercelli a Barge: che fatica essere uomini

Ci sono tanti modi per fare morire una donna, ma uno solo per convincere gli uomini a non uccidere: prenderli da piccoli e poi rincorrerli ovunque, anche da grandi.

Da Vercelli a Barge: che fatica essere uomini

Una donna uccisa a Barge, nel Cuneese, un’ altra, a Vercelli, lotta tra la vita e la morte dopo che un ex ha dato fuoco a lei e alla sua macchina.

Due storie diverse e due inchieste in corso, ma un unico comune denominatore. L’ aggressore è un uomo.

Ci sono tanti modi per fare morire una donna, ma uno solo per convincere gli uomini a non uccidere: prenderli da piccoli e poi rincorrerli ovunque, anche da grandi. 

La lezione deve essere il più precoce possibile, impartita con amore e accompagnata da esempi. Occorre insegnare ai nostri ragazzi  che l’ uomo è  cavaliere e lo resterà sempre, anche se perderà il lavoro, anche se lei avrà più soldi di lui o se lo  lascerà per un altro. I bambini assorbono, copiano, rilanciano. 

Se invece li cresciamo a suon di “sì”, “sì a tutto”, al primo no che incontreranno nella vita non avranno gli strumenti per  reagire, per sapere come affrontare quel rifiuto e quindi come comportarsi. In questa epoca noi, padri e madri, coltiviamo il maschio narcisista, figlio di una società depressa e ipersensibile che non può sopportare un rifiuto. 

Spetterà agli inquirenti fare chiarezza sui casi di Barge e di Vercelli ma qualcosa già si sa: in un caso si è ucciso per 3 euro e 20 centesimi, nell’ altro l’ aggressore non voleva saperne di essere lasciato. Insomma, due vite stroncate o rovinate per motivazioni assurde, inaccettabili. Eppure io sono sicuro che a quegli uomini (o bestie?) avevano detto che potevano ottenere tutto, sempre. Loro ci hanno creduto e si sono comportati di conseguenza. 

Ricordando Sanremo ribadisco “CHE FATICA ESSERE UOMINI”. Soprattutto se l’ educazione in famiglia, nella scuola, sui social e in tv va sempre nella direzione contraria. 


Beppe Gandolfo

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