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Attualità | 12 febbraio 2019, 17:18

Studenti dell'Itis Delpozzo alla nazionale della NAO Challenge 2019, competizione di robotica umanoide

Si tratta della gara rivolta alle scuole superiori più importante del mondo. Solo dall'Italia partecipano 99 squadre. La sfida di questa edizione è dedicata all'inclusione sociale. Le missioni che sono richieste al robot NAO e che le squadre devono realizzare riguardano il sostegno a giovani e adulti in situazioni di disagio sociale

Studenti dell'Itis Delpozzo alla nazionale della NAO Challenge 2019, competizione di robotica umanoide

Sabato 9 febbraio 2019 si è svolta la prima semifinale della NAO Challenge, la competizione di robotica umanoide per le scuole superiori più grande del mondo (99 squadre solo in Italia).  

Si tratta di una competizione annuale organizzata da Scuola di Robotica, in collaborazione con SoftBank Robotics, l'azienda produttrice del piccolo robot umanoide. Ogni edizione mette alla prova le capacità degli studenti attraverso l’acquisizione di competenze tecniche e di programmazione e lo sviluppo di capacità di problem solving, organizzative e di lavoro di squadra. Quest'anno la competizione è stata inserita nel Programma di Valorizzazione delle Eccellenze promosso dal MIUR.  

L'ITIS Delpozzo partecipa a questa competizione da 3 anni ottenendo risultati eccezionali: la sua squadra "Do It NAO" è stata incoronata campione d'Italia nel 2017, vincendo il robottino NAO come primo premio, gli "InNAOvation" l'anno scorso hanno vinto una delle prove nelle finali e nella competizione internazionale "Humanoid Festival".  

Quest'anno l'istituto è in gara con tre squadre della classe terza del nuovo corso di Smart Robot: i "No Ambiental Oppression" (Paolo Acchiardi, Fabrizio Agbonson, Gabriele Bagnis, Gianluca Bernardi, Luca Bruno, Luca Giavelli, Pietro Jomini, Simone Nardi, Jacopo Van Cleeff), i "NAO Therapy" (Armando Luca, Armando Yuri, Cuniberti Andrea, De Giovannini Alessia, Fikaj Bledar, Genovese Tommaso, Shekhawat Karni Singh) e i "NAO Link" (Badoino Matteo, Bassignana Francesco, Bruno Francesco, Giusti Matteo, Lmaoui Mohammed, Lovera Asia).  

La sfida di questa edizione è dedicata all'inclusione sociale. Le missioni che sono richieste al robot NAO e che le squadre devono realizzare riguardano il sostegno a giovani e adulti in situazioni di disagio sociale. Gli studenti, sotto la guida dei loro coach (Barbara Mauro, Roberta Molinari e Guido Rosa), hanno colto la sfida realizzando dei progetti molto interessanti: un dispositivo controllato da una scheda Arduino Yun che monitori il "benessere" sonoro in un'aula e faccia intervenire il simpatico NAO per riportare la calma e l'attenzione; un'app che permetta ad un insegnante di scuola elementare di far svolgere dei giochi che aiutino un bambino affetto da autismo; un software, la cui profilazione avviene inserendo i dati nel modo più inclusivo possibile, col compito di creare coppie di studenti che si possano aiutare a vicenda in un'ottica di peer education, tenendo conto cioè delle particolarità di ciascuno (vocalmente per chi non può leggere, scrivendo per chi non può parlare,…).

Tutti questi progetti sono stati ideati dopo un lavoro di project design realizzato durante il periodo di alternanza scuola lavoro che ha visto i ragazzi guidati nella ideazione di un nuovo prodotto dalle designer della "SocialFare – Centro per l'innovazione sociale", intervenute grazie al bando "Grand Up" finanziato dalla Fondazione CRC.  

È stata una lunga giornata quella trascorsa nell'istituto nautico di Genova, sede della prima semifinale, in cui cervello e nervi sono stati messi a dura prova.

Solo due squadre si potevano qualificare per la finale nazionale di aprile a Roma e sono tutte e due squadre dell'ITIS: "No Ambiental Oppression" e "NAO Therapy". Grandissimo successo quindi dell'ITIS Delpozzo che conferma così la qualità del nuovo corso di smart-robot.  

Comunicato stampa

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