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Eventi | 12 febbraio 2019, 13:41

A Fossano una mostra di icone e opere d'arte sacra

Dal 24 febbraio al 31 marzo al Museo Diocesano

A Fossano una mostra di icone e opere d'arte sacra

Nell’ambito del progetto “Museo Diocesano Social Club”, una mostra di icone e opere d’arte sacra, provenienti dal monastero “Dominus Tecum” di Pra’d Mill di Bagnolo Piemonte, è stata organizzata al Museo Diocesano di Fossano (via Vescovado 8/14) dal 24 febbraio al 31 marzo. “Icons” raggruppa 19 lavori preziosi, opere del monaco cistercense fratel Paolo e dei suoi allievi Annalena Bertinat, Valeria Eremita, Guido Pegone e Nanni Orecchia. L’ingresso, alla mostra e alle iniziative, è libero.

Durante l’apertura, due eventi “Social Club” (entrambi alle 18,00): il 24 febbraio commento alla mostra con fratel Paolo e Alessandro Cavo (Issr Fossano); il 31 marzo “Veli scalzi verso l’infinito”, pomeriggio di poesia e culture in dialogo con i poeti Mohamed Amine Bour e Federico Carle.

“Social Club” significa integrare e includere culture, fragilità, percorsi. Un progetto di nuove narrazioni, nuovi linguaggi e nuovi narratori per (ri)scoprire la bellezza che ci circonda e (ri)conoscere le persone che vivono ogni giorno vicino a noi. Un museo, tante storie e una sola comunità: la nostra, di esseri umani. “Museo Diocesano Social Club” è un’esperienza immersiva di fruizione dei beni artistici museali che cambia il modo di vedere l’arte, grazie al coinvolgimento di volontari sociali e narratori inediti (tra i quali nuovi italiani, migranti, detenuti, persone fragili…).

Negli orari d’apertura, visite guidate a cura dell’associazione Volontari per l’arte e volontari dell’associazione Amici del Museo di Fossano onlus, con i volontari “Social Club”.

“Le icone sono finestre – racconta Fratel Paolo –, dalle quali l’altro mondo ci guarda. La loro realizzazione richiede tempo; un’icona non si copia, ma va capita, bisogna viverla, bisogna amarla. Non è un dipinto da parete da mettere nella sala buona, ma un’immagine che ti deve parlare, che ti deve aprire il cuore e darti la pace”. Una mostra di icone (cioè di immagini, dal greco eikṓn-kónos) e opere d’arte sacra, fatta per conoscere segni, volti, luce, costruire ponti e svelare veli. L’iconòstasi, infatti, è la parete sulla quale vengono poste le icone nelle chiese di rito orientale (ortodosse e cattoliche) che separa la navata dallo spazio dove viene celebrata l'Eucaristia. L'iconostasi, celando alla vista, in realtà svelta, mostrando con ancora più forza. Perché genera desiderio, lo stesso suscitato dalla siepe che in Leopardi crea l’Infinito, dal finito. Veli che svelano, come quelli indossati dalle donne musulmane: fatti per scoprire la bellezza e la luce della loro intelligenza.

In questo “Icons” è un ponte fra Oriente e Occidente, anche per le immagini presenti in mostra. Alcune sono copie di opere rinascimentali, altre della tradizione classica; opere che ci narrano la storia dell’arte sacra. Un pastiche interculturale che sarà ben raccontato il 24 febbraio da fratel Paolo e Alessandro Cavo.

Una mostra per “Sostenere a distanza e amare da vicino”: le opere infatti sono in vendita. Parte del ricavato andrà a sostenere il monastero “Dominus Tecum” di Pra 'd Mill, ma anche il Progetto Ciad: il centro di formazione per catechisti-agricoltori di Bendana in Ciad, gemellato con l’Ufficio Catechistico della Diocesi di Acqui.

“Museo Diocesano Social Club” è uno dei tre progetti vincitori dal Bando “Musei Aperti” 2016 della Fondazione Crc. Il progetto sperimenta un modello innovativo di valorizzazione del Museo Diocesano di Fossano ed è promosso dalla Diocesi di Fossano insieme all’impresa sociale Culturadalbasso, alla Consulta Regionale per i Beni Culturali Ecclesiastici (progetto Città e Cattedrali), alla Caritas diocesana di Fossano e all’Associazione Volontari per l’Arte e Amici del Museo di Fossano Onlus. Il progetto gode del patrocinio del Comune di Fossano.


comunicato stampa

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