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Attualità | 14 febbraio 2019, 15:14

"La statale 28 allaga le nostre case": la denuncia di un lettore residente in val Tanaro

"Un muretto ostacola il deflusso nella canaletta di scolo dell'acqua, che così si riversa nelle nostre abitazioni, tra cui la mia, che è la prima a essere colpita". Punto interrogativo, poi, sullo stato del ponte ferroviario sulla tratta Ceva-Ormea sul rio Parone: "Non sarebbe opportuna un'analisi d'invecchiamento?"

"La statale 28 allaga le nostre case": la denuncia di un lettore residente in val Tanaro

Le alluvioni del 1994 e nel 2016, due nel giro di soli 22 anni, sono purtroppo ancora ben scolpite nella memoria di tutti gli abitanti della val Tanaro (e non solo), che hanno conosciuto da vicino l'inferno e auspicano di non doverlo più rivedere in futuro.

Al di là dei danni economici provocati dal duplice evento, i residenti della zona hanno continuato a seguire da vicino nel corso degli anni la (mancata) risoluzione di alcune problematiche che potrebbero aggravare irrimediabilmente la situazione qualora il fiume Tanaro tornasse a ingrossarsi.

È quanto ci segnala un nostro lettore residente a Trappa, una frazione del Comune di Garessio, che scrive: "Nell'alluvione del novembre 1994 il ponte della ferrovia e quello sul rio Parone a Trappa fecero da tappo e l'acqua provocò ingenti danni alle abitazioni al chilometro 80+700 circa della statale 28. In seguito, Anas sistemò il ponte, 'alzò' la statale e costruì una canaletta di scolo, ma anche un muretto che puntualmente va ad ostacolare il deflusso nella stessa dell'acqua, che così si riversa nelle abitazioni, tra cui la mia, che è la prima a essere colpita, proprio come avvenuto nell'alluvione dell'autunno 2016".

"Pertanto - prosegue il nostro lettore - abbiamo chiesto la rimozione del muretto e la sua sostituzione con un guardrail, al fine di avere un deflusso adeguato, ma Anas si è limitata a eseguire 4 miseri tagli, che, purtroppo, quando piove non servono a niente, affermando che questi lavori non sono di loro competenza, sebbene sia proprio la statale 28 a causare danni. Oltretutto, segnaliamo lo stato del ponte ferroviario sulla tratta Ceva-Ormea sul rio Parone: nessuno si preoccupa di effettuare un'analisi d'invecchiamento, dato che l'opera ha già parecchi anni ed è visibilmente danneggiata?".

"Sembra quasi - conclude - che a nessuno interessi questo nostro disagio: né ad Anas né a RFI. E dire che Anas sostiene di essere una squadra professionale, che garantisce servizi e si basa sull'onestà e sulla correttezza. In ogni caso, non voglio polemizzare, ma porre l'attenzione di chi questi lavori su questa situazione delicata, nella speranza che si riesca ad addivenire, finalmente a una soluzione in grado di accontentare tutti ed eliminare i problemi riscontrati".

Alessandro Nidi

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