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Attualità | 14 febbraio 2019, 12:30

Mondovì e il centro storico: quando arriveranno i 2 milioni di euro?

Un anno fa il Comune monregalese è risultato ammesso al finanziamento nell'ambito del piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane e degradate, ma ad oggi non sono pervenuti segnali dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri

Mondovì e il centro storico: quando arriveranno i 2 milioni di euro?

"Purtroppo è così: pur consapevoli che quei soldi spettano a Mondovì, ci troviamo con le mani legate".

Un misto di impotenza e amarezza traspare dalle parole del sindaco del capoluogo monregalese, Paolo Adriano, che proprio in queste ore è tornato a parlare del recupero della porzione di centro storico non ancora riqualificata (zona Borgheletto-via Beccaria), ammessa al finanziamento da 2 milioni di euro nell'ambito del piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate.

La convenzione fu sottoscritta a Bologna il 26 febbraio scorso dal primo cittadino e dall'allora sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Maria Elena Boschi, e da allora, di fatto, non si sono più registrati segnali su tal fronte.

In estate l'amministrazione comunale di Mondovì ha scritto una lettera al sottosegretario Giancarlo Giorgetti "al fine di comprendere modalità e tempistiche per l'erogazione del contributo", ma la risposta pervenuta dagli uffici della Presidenza del Consiglio dei Ministri è stata del tutto interlocutoria, tanto che, dal municipio, spiegano che, malgrado le sollecitazioni "non sono ancora stati dati riscontri formali rispetto alla possibilità di impegnare la somma"

Ricordiamo che il progetto, candidato al bando approvato dalla presidenza del Consiglio dei Ministri con decreto del 15 ottobre 2015, era stato sviluppato dall'amministrazione Viglione e prende in considerazione l'asse viario di via Beccaria e la sua confluenza con piazza Carlo Ferrero, sedi di enti sociali e culturali di diversa natura. 

Comprende, inoltre, in continuità con i lavori eseguiti in passato, piazza San Pietro e la zona centrale di piazza Ellero e prevede: la ristrutturazione delle aree, mediante la riorganizzazione degli spazi ed il rifacimento della pavimentazione (piazza Ellero, via Beccaria, vicolo Martinetto, via Alessandria e via Meridiana, piazza San Pietro); la graduale pedonalizzazione delle aree, condivisa con residenti ed operatori commerciali; la nascita di organismi associati di impresa per una riqualificazione delle attività; l'attivazione di iniziative culturali che creino occasioni di incontro ed aggregazione per i residenti, di integrazione dei cittadini stranieri ed aumentino la capacità di attrazione del rione; il mantenimento degli incentivi per il miglioramento estetico e il risanamento conservativo delle facciate dei centri storici; il consolidamento dei progetti in corso nei settori sociale, educativo e culturale.

Alessandro Nidi

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