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Attualità | 14 febbraio 2019, 09:46

Prosegue il giro delle regioni di "Progetto Nocciola Italia": il programma di Ferrero ora approda in Molise

Avanza a grandi passi il programma con cui la multinazionale albese punta a promuovere un incremento degli ettari coltivati del 30% entro il 2025

Il 32% dell’intera produzione mondiale di nocciole è assorbita dalla multinazionale albese

Il 32% dell’intera produzione mondiale di nocciole è assorbita dalla multinazionale albese

Prosegue a ritmo serrato il programma di “Progetto Nocciola Italia”, l’iniziativa lanciata da Ferrero Hazelnut Company per espandere del 30% la produzione del pregiato frutto sul territorio nazionale e per valorizzarne l’intera filiera e la qualità, vera caratteristica distintiva della nocciola italiana, che con 110mila tonnellate all’anno di prodotto sgusciato oggi vale il 12% dei volumi complessivi di un mercato mondiale per il 70% occupato invece della meno pregiata varietà turca.

Oggetto nell’ultimo anno di specifici accordi di filiera stretti in Piemonte (con Asco Piemonte), Umbria (con Pro Agri Umbria) e Basilicata (con Basilicata in Guscio), il programma col quale la divisione della multinazionale albese deputata all’approvvigionamento dell’importante materia prima punta a raggiungere entro il termine del 2025 l’obiettivo di 20mila ettari di nuovi impianti è proseguita negli ultimi mesi con incontri sul territorio e contatti stretti nelle zone di produzione del Viterbese, dell’Irpinia, dell’Emilia Romagna e dell’Abruzzo.

Ora si appresta a sbarcare anche in Molise, dove appena ieri, mercoledì 13 febbraio, la Camera di Commercio regionale, la Confederazione Italiana Agricoltori e la stessa società albese hanno promosso un convegno sulla coltivazione del nocciolo vista come un’opportunità di sviluppo per il territorio, con interventi di Nicolino Potalivo, presidente regionale Cia Molise, del direttore della stessa organizzazione agricola Donato Campolieti e di Francesco Adduci, agronomo Ferrero.

Come noto, il 32% dell’intera produzione mondiale è assorbita dalla multinazionale albese, che lo utilizza per realizzare una gamma di prodotti che vanno dalla celebre Nutella ai diversi pralinati e snack prodotti con i marchi Ferrero e Kinder.

Oltre a Turchia e Italia, sono la Georgia, la Serbia, il Cile, il Sudafrica e l'Australia i principali bacini di approvvigionamento dell’industria albese, che opera agendo in modo integrato lungo tutta la filiera di produzione e trasformazione del prodotto: dalla coltivazione in campo (con le aziende agricole Ferrero) sino alla lavorazione industriale, passando per articolati programmi di ricerca e innovazione realizzati a supporto dei produttori.

Tra questi proprio il progetto avviato nella scorsa primavera e che già nel novembre scorso, a poco più di sei mesi dal lancio, faceva registrare risultati importantissimi, con oltre 8mila ettari di nuovi corileti di cui è già stato previsto l’impianto sul territorio nazionale, andando ad aggiungersi agli attuali 70mila.

Ezio Massucco

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