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Cronaca | 14 febbraio 2019, 14:12

Cuneo, operaio si ferì ad una mano: a processo il presidente della Michelin con il capo reparto e il capo servizio

L’infortunio avvenne nel marzo 2013, per la difesa erano state adottate tutte le misure di sicurezza

Cuneo, operaio si ferì ad una mano: a processo il presidente della Michelin con il capo reparto e il capo servizio

Continua a Cuneo il processo che vede imputati con l’accusa di lesioni personali colpose G.B. caporeparto, M.S., responsabile del servizio e S.M., presidente e amministratore delegato della Michelin. L’11 marzo 2013 un operaio perse la falange del dito indice destro durante una manovra al macchinario al quale era addetto.

L’infortunio avvenne presso reparto “MAT” (ex “Zeta”) in cui vengono amalgamate le mescole di gomma utilizzate nelle camere d’aria.

Durante la scorsa udienza il lavoratore aveva spiegato di essersi ferito nel tentativo di disincagliare una massa di mescola di 220 kg rimasta incastrata fra i cilindri della macchina “che continuavano a girare” utilizzando un gancio.

G.B., al quale è stato contestato la mancata segnalazione ai superiori di questo tipo di problematica e il difetto di sorveglianza sui lavoratori, ha presentato istanza di patteggiamento. Dunque rimane da stabilire la responsabilità degli altri due imputati.

Oggi l’ispettore dello Spresal, testimone del pm Attilio Offman, ha riferito di aver esaminato il documento di valutazione dei rischi riferito al macchinario, risalente al 2008: “Era prescritto che una tale manovra dovesse avvenire a a macchina ferma, ma i modus operandi degli addetti differiva nell’arrestare il movimento, perché all’epoca dell’infortunio c’erano due pulsanti.

Uno bloccava i cilindri quasi istantaneamente, con l’altro si fermavano dopo circa 90 secondi. Nel documento di valutazione dei rischi non era specificato quale comando utilizzare”.

Le istruzioni operative furono modificate nel 2015 in seguito alle contestazioni delle violazioni sollevate dallo Spresal. Il macchinario fu sigillato e i ganci sostituiti da un tipo con l’impugnatura protetta.

Ho visto fare la manovra di sblocco con i ganci soltanto 3-4 volte dal 2007 ad oggi”, ha riferito un ingegnere responsabile di reparto nello stabilimento, teste della difesa. “Quando ho iniziato a lavorare mi avevano spiegato le procedure di sicurezza. La regola che è proibito intervenire sulle macchine in marcia è chiara fin dal 2008.

In quasi 20 anni di lavoro non ci sono stati altri infortuni con questa dinamica, e non ho mai visto nessuno intervenire con il gancio. È un ultimo tentativo per far passare la mescola ed era possibile farlo perché la macchina non era chiusa dall’esterno. Mai avuto sollecitazioni a fare in fretta a discapito della sicurezza”.

Ho fatto da ‘moniteur’ e formatogli addetti a gruppi di dieci, ha spiegato un altro caporeparto, in Michelin da 30 anni. “Anche l’operaio infortunato era stato affiancato per 5 mesi. L’allievo non poteva operare autonomamente sulla macchina per almeno 8 settimane”.

Il processo è stato rinviato per il proseguimento dell’istruttoria.

Monica Bruna

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