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Speciale elezioni | 14 febbraio 2019, 16:09

Alberto Cirio ha sciolto le riserve: "Disponibile a correre per la Regione, ai leader della coalizione la scelta finale"

Scagionato dall’inchiesta bis sui rimborsi l’eurodeputato albese avanza la propria candidatura nella contesa elettorale contro l'uscente Chiamparino

L'albese Alberto Cirio, 46 anni, eurodeputato uscente

L'albese Alberto Cirio, 46 anni, eurodeputato uscente

Il dado è quasi tratto. Alberto Cirio ha ufficializzato la propria disponibilità a rappresentare il centrodestra piemontese nella corsa per la guida della Regione Piemonte.

Appesa sino a ieri agli incerti esiti dell’indagine bis aperta a Torino sui rimborsi ai consiglieri regionali del periodo 2008-2010 (l’esponente albese di Forza Italia ha dovuto giustificare l’effettiva correttezza di spese effettuate per 30mila euro), l’investitura dell’eurodeputato ed ex assessore regionale al Turismo nella Giunta di Roberto Cota a principale avversario dell’uscente Sergio Chiamparino nella corsa per il governo del Piemonte ha ora il placet del diretto interessato, sinora frenato dalle incertezze politiche legate ai rapporti tra gli azzurri e la Lega del vicepremier Salvini, ma anche dal rischio di un possibile rinvio a giudizio e dallo spettro della legge Severino, che in caso di un’eventuale futura condanna ne avrebbe comportato l’automatica decadenza.

Se il campo giudiziario è stato così sgombrato dalla richiesta di archiviazione arrivata dall’indagine coordinata dal pm Giovanni Caspani e dal procuratore aggiunto Enrica Gabetta, su quello politico si attende il definitivo via libera della coalizione.
A confermarlo il diretto interessato, che in una dichiarazione appena inviata al nostro giornale ha ufficializzato la propria disponibilità a misurarsi in una contesa elettorale alla quale guarda con l’ottimismo di chi, alla conta dei voti, non hai mai sbagliato un colpo.

"Ho atteso questo momento per una questione di serietà, perché per me era fondamentale riuscire a dimostrare la correttezza del mio operato - commenta l’eurodeputato -. Oggi sono nelle condizioni di sciogliere la mia riserva sulla candidatura per la presidenza della Regione Piemonte. Ho comunicato ai partiti della coalizione - Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia - la mia disponibilità e spetterà ora ai leader nazionali la decisione finale. Voglio però ringraziarli fin d’ora per la fiducia e anche la pazienza avuta in queste settimane. In particolare, ho molto apprezzato le attestazioni di stima del segretario piemontese della Lega e capogruppo alla Camera, Riccardo Molinari, e dell’on. Guido Crosetto. Se lo riterranno, sono pronto a partire, consapevole che sarà una sfida difficile, perché gli avversari sul campo sono persone perbene e di tutto rispetto. Credo, però, che il Piemonte abbia bisogno di un profondo cambio di marcia. Ha bisogno di velocità. E io le scarpe da corsa le ho già ai piedi, perché per la mia terra non ho mai smesso di correre".

I PRIMI COMMENTI

Sulla candidatura di Cirio arrivano intanto i primi commenti.

"Il candidato era lui prima, lo è a maggior ragione adesso", ha dichiarato al nostro giornale il deputato monregalese Enrico Costa, responsabile nazionale dipartimento Giustizia di Forza Italia.

"Siamo molto soddisfatti sia perché la richiesta di archiviazione dimostra la correttezza dell'operato di Alberto Cirio, sia perché ora può scendere davvero in campo e diventare il nuovo presidente della Regione – è invece la dichiarazione del segretario cuneese di Forza Italia, Maurizio Paoletti –. Voglio però esprimergli piena solidarietà per questi mesi passati con questa spada di Damocle sulla testa lieto dell'esito positivo".


GLI INIZI NELLA LEGA, ASSESSORE CON COTA

Albese, nato il 6 dicembre 1972, maturità classica al "Govone" di Alba e laurea in Giurisprudenza a Torino, sposato e padre di due figli, Alberto Cirio ha iniziato la propria carriera politica giovanissimo. Nel 1995 la prima candidatura nella capitale delle Langhe, allora sotto le insegne della Lega Nord, e la nomina a vicesindaco. Ancora vicesindaco dal 1999 al 2004, passa a Forza Italia, con cui nel 2005 viene eletto in Consiglio regionale con 10.880 preferenze. Cinque anni dopo, sempre per la Regione, questa volta con la bandiera de Il Popolo della Libertà, di preferenza ne raccoglie 14.527: un bottino che gli vale un posto nella Giunta del leghista Roberto Cota come assessore con deleghe a Turismo, Istruzione e Sport. Candidato alle Europee del maggio 2014, viene eletto nelle liste di Forza Italia con 35.388 suffragi, terzo più votato del suo partito nella circoscrizione Italia nord-occidentale dietro soltanto a Giovanni Toti e Lara Comi.

Ezio Massucco

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