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Economia | 15 febbraio 2019, 14:47

Abet non gradisce lo sciopero e alza i toni: "Non garantiamo la prosecuzione del tavolo di confronto"

L'azienda prende posizione dopo l'iniziativa sindacale a singhiozzo e dichiara come, dopo l'incontro di ieri, le maestranze a rischio sono passate da 112 a 40

Abet non gradisce lo sciopero e alza i toni: "Non garantiamo la prosecuzione del tavolo di confronto"

Arriva all'indomani dall'incontro tra dirigenza Abet e sindacati la comunicazione dell'azienda sui 112 esuberi annunciati lo scorso 21 gennaio presso i due stabilimenti braidesi e il polo logistico di Roma e Reggio Emilia. 

"Importanti passi in avanti, ma non sufficienti", così li avevano definiti ieri i sindacati di Filctem, Femca e Uiltec gli esiti dell'incontro di ieri (giovedì 14 febbraio). Sui dettagli non si sono sbilanciati in quanto si attendeva l'esito dell'assemblea in programma per lunedì 18 febbraio. Mercoledì 20 febbraio un nuovo incontro sarebbe in programma tra le parti. 

L'azienda non ha gradito la scelta di proseguire con gli scioperi "a singhiozzo" nella giornata di oggi, in attesa dell'assemblea dei lavoratori. Secondo l'azienda dopo l'incontro di ieri le maestranze a rischio sono passate da 112 a 40, ma a questo punto i rapporti tra le parti in una vertenza complicata sembrano essere più precari.

Riportiamo integralmente il comunicato di Abet. 

"Pur ribadendo le rispettive posizioni in merito alla vertenza in atto" - si legge nella nota diramata dall'azienda - "le parti hanno effettuato alcuni approfondimenti sulle possibili soluzioni da mettere in campo per attenuare gli impatti occupazionali e la perdita di posti di lavoro correlati all’attuazione dei necessari interventi di rilancio aziendale alla base del nuovo Piano Industriale di Abet."

"Più nel dettaglio, l’Azienda ha ulteriormente illustrato le possibili soluzioni della ricollocazione (sia interna che esterna) di alcuni Lavoratori," - prosegue la nota - "del ricorso a pensionamenti anticipati, dell’attivazione di strumenti di sostegno al reddito ed all’occupazione nonché della messa a regime degli interventi di esternalizzazione, soluzione che, nel loro insieme, potrebbero ridurre significativamente il numero degli esuberi e l’effettiva perdita di posti di lavoro a non più di circa 40 unità."

"Alle proposte dell’Azienda, i Rappresentanti dei Lavoratori hanno risposto con la conferma delle iniziative di protesta, dichiarando nuovamente, per oggi 15 febbraio, l’astensione dal lavoro di un’ora e mezza per ogni turno e convocando l’assemblea dei Lavoratori per Lunedì 18 Febbraio." - prosegue - "L’Azienda, preso atto delle decisioni assunte ancora ieri dai Rappresentanti dei Lavoratori, ritiene del tutto ingiustificata la reazione delle Parti Sindacali e la conferma delle azioni di protesta, a fronte delle importanti proposte e soluzioni ad oggi avanzate al tavolo di confronto."

"La posizione di totale chiusura ed intransigenza delle Parti Sindacali è tale da pregiudicare i presupposti per la prosecuzione di un confronto aperto e costruttivo anche se da parti contrapposte." - dichiara Abet nel suo comunicato - "Per tale ragione, l’Azienda si riserva ogni decisione in merito alla prosecuzione del tavolo di confronto sulle soluzioni alternative ipotizzate all’esito dell’assemblea dei Lavoratori del prossimo 18 Febbraio."

"Allo stesso modo, l’Azienda si riserva di assumere tutte le iniziative che riterrà più opportune per la tutela delle sue ragioni e dei suoi interessi nella vertenza in atto."

LE REAZIONI DEI SINDACATI

Il comunicato diramato da Abet in queste ore ha provocato - come era prevedibile - l'immediata reazione dei sindacati.

 

“Questa posizione dell'azienda la vediamo come una provocazione. Con questo comunicazione misuriamo anche la serietà da chi c’è al tavolo." - spiega Enrico Cabutto della Filctem Cgil - "Le soluzioni non sono quelle che l'azienda ha comunicato, ci sono dei margini ma non sono ancora accettabili a livello sindacale."

"L'azienda fa l'azienda, noi facciamo il sindacato e al posto di fare comunicati, parliamo con i lavoratori, cosa che consigliamo di fare ad Abet" - spiega Ugo Bigongiari Uiltec - "Lo sciopero di oggi, così come tutte le altre iniziative, sono state votate all'unanimità dai lavoratori."

 

 

 

 

 

Daniele Caponnetto

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