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Politica | 15 febbraio 2019, 16:28

Corsa a sindaco di Alba, per Cavalli (Rinnovamento Civico) al Centrodestra serve una candidatura unitaria

"Possiamo riprendere a governare la città, ma sembra che i protagonisti stiano facendo di tutto per non farlo avvenire. Sarebbe opportuno un passo - se non indietro - almeno di lato rispetto alle attuali posizioni, per incontrarsi con un clima più sereno e ripartire"

A sinistra, Sebastiano Cavalli (Rinnovamento Civico) insieme a Emanuele Bolla (Fratelli d'Italia), artefici del progetto politico "Alba 2019"

A sinistra, Sebastiano Cavalli (Rinnovamento Civico) insieme a Emanuele Bolla (Fratelli d'Italia), artefici del progetto politico "Alba 2019"

Un nuovo tassello si aggiunge al mosaico elettorale del centrodestra albese, fresco di buone nuove sul fronte regionale, con lo scioglimento della riserva da parte del forzista Alberto Cirio a correre per la presidenza della Regione Piemonte. Ma se, per Palazzo Lascaris, tutto farebbe pensare a una corsa compatta del centrodestra, non è così scontato che a livello locale la coalizione marci unita. Almeno, stando alla situazione attuale, con la Lega quasi certamente allineata a Forza Italia sulla candidatura di Carlo Bo - sostenuta dalle liste civiche "Per Alba" (riconducibile a Domenico Boeri), "Alba domani" (capitanata dal giovane Stefano Ventura) e l'annunciata "Alba Viva" (espressione di ambienti vicini allo stesso Cirio) -, mentre Fratelli d'Italia, rappresentata ad Alba da Emanuele Bolla, nei giorni scorsi ha agitato le acque facendo trapelare la mancata convergenza sul nome del candidato sindaco.

Al dibattito si aggiunge oggi la voce del chirurgo Sebastiano Cavalli, capolista di "Rinnovamento Civico", che con Bolla ha condiviso il percorso del progetto "Alba 2019". "La situazione è abbastanza ingessata - afferma Cavalli -. Sussistono tutte le condizioni perché il centrodestra possa riprendere a governare la città, ma sembra che i protagonisti stiano facendo di tutto per non farlo avvenire. Sarebbe opportuno un passo - se non indietro - almeno di lato rispetto alle attuali posizioni, con la fuga in avanti di Forza Italia, per incontrarsi con un clima più sereno e ripartire, uscendo da questa situazione di confusione. Siamo disponibili a discutere sul nome del candidato sindaco, ma la nostra apertura finora non è stata raccolta. Occorre lavorare per trovare un accordo e andare uniti alle elezioni, a a condizione che si riapra un tavolo di confronto serio tra tutte le forze per ragionare su un percorso comune, senza riserva alcuna sulle persone. Anche se il metodo non è stato lineare, fin qui... Tuttavia, la spinta che arriva dal nostro elettorato è quella a correre uniti: dividersi significherebbe rischiare di consegnare la vittoria ad altri. Ripartiamo dal programma, piuttosto: viabilità, sicurezza, il completamento dei lavori per il nuovo ospedale e un ragionamento su cosa rimarrà ad Alba dopo il trasferimento del nosocomio, garantendo un minimo di servizi essenziali. Vogliamo che la città riprenda slancio, e stiamo lavorando in questo senso".

 

 

Pietro Ramunno

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