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Attualità | 17 febbraio 2019, 11:32

Seggiolino intelligente per non scordare il bebè: anche in Granda stanno arrivando i nuovi dispositivi

La legge li fenderà obbligatori dal primo di luglio. Ecco le caratteristiche che devono avere per essere a norma

Seggiolino intelligente per non scordare il bebè: anche in Granda stanno arrivando i nuovi dispositivi

Il primo luglio diventerà obbligatorio l’uso di seggiolini dotati di un apposito allarme, per aiutare il guidatore a non scordare i bambini in auto una volta sceso dalla vettura. Il provvedimento era già stato approvato dal Senato lo scorso settembre e pubblicato in Gazzetta ufficiale ad ottobre. Ora il Governo dirama le caratteristiche tecniche richieste dalla legge per l’omologazione dei nuovi sistemi di ritenuta per bambini e per adattare alla normativa quelli già in uso.

Non sarà quindi necessario comprare un nuovo seggiolino dotato di allarme, che potrà essere integrato o separato, oppure venduto come un accessorio. Significa che non bisognerà disfarsi dei seggiolini già in uso che, però, andranno collegati a uno specifico allarme aggiuntivo. La norma stabilisce che il dispositivo di sicurezza si attivi in caso di allontanamento del guidatore dal veicolo in presenza di un bambino seduto nel seggiolino.

In caso di abbandono, l’allarme “dovrà essere in grado di attirare l'attenzione del conducente tempestivamente attraverso appositi segnali visivi e acustici percepibili all'interno o all’esterno del veicolo”, come riportato nel documento del Ministero. Gli avvertimenti sonori lavoreranno insieme a un sistema di comunicazione automatico per l’invio di messaggi o chiamate ad almeno 3 diversi numeri di telefono. E, se alimentati a batteria, questi allarmi dovranno poter “segnalare al conducente livelli bassi di carica rimanente”. Quando la norma entrerà definitivamente in vigore, chi non utilizza seggiolini in regola - o allarmi accessori omologati - sarà condannato a una sanzione che va da 81 a 326 euro e, in caso di recidiva nel corso dello stesso biennio, alla sospensione della patente per un periodo compreso da 15 a 60 giorni. La norma, valida per il trasporto dei bimbi fino a 4 anni di età, è pronta passare al vaglio del Consiglio di Stato e alla successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

NaMur

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