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Cronaca | 18 febbraio 2019, 17:47

Non solo i liquami nel rio, allevamento di Dogliani interrava le carcasse di suini da smaltire

Nuovi guai per il titolare di una stalla già oggetto di accertamento per l’improprio sversamento di reflui

La zona dove le carcasse dei suini venivano impropriamente smaltite

La zona dove le carcasse dei suini venivano impropriamente smaltite

Nuovi guai per il titolare di un allevamento suinicolo già oggetto nei giorni scorsi di un accertamento svolto dagli agenti del Servizio Associato Polizia Locale di Dogliani e Farigliano, dai tecnici dell’Arpa e dai funzionari del Servizio Veterinario dell'Asl Cn1.

Effettuato su segnalazione di alcuni cittadini, l’intervento aveva consentito di verificare un grave episodio di inquinamento delle acque avvenuto in una frazione di Dogliani (e non di Farigliano, come precedentemente comunicato), ad opera dell’allevamento, che tramite uno scarico abusivo avrebbe riversato almeno parte dei propri liquami nel vicino rio Gamba e, tramite quello, nel Tanaro.   

Durante l’ispezione sono poi emerse altre irregolarità a carico dell’allevamento. Da una parte si è infatti constatato come i liquami fossero riversati nel rio grazie all’azione di una pompa a immersione e di una collegata tubazione in gomma.

Dall’altra presso un’area di pertinenza dell’impianto sono state rinvenute carcasse, resti ossei e biologici di capi deceduti, il cui smaltimento avveniva quindi – quantomeno in alcuni casi – mediante interramento nell’area aziendale.

Le carcasse di suini interrate illegittimamente sono state identificate tramite la lettura del tatuaggio obbligatorio, quindi sequestrate e inviate all’Università degli Studi di Torino-Dipartimento Scienze Veterinarie per accertare la data presunta dell’interramento, l’eventuale causa di morte e la presenza di malattie infettive.

Il responsabile dell’attività di allevamento suinicolo è stato invece deferito alla competente autorità giudiziaria non solo per lo smaltimento illecito di rifiuti costituiti da liquami reflui di origine agricola, ma anche per lo smaltimento non autorizzato mediante interramento di sottoprodotti di origine animale. I liquami e le carcasse devono infatti essere smaltiti, previa apposita comunicazione al Servizio Veterinario Asl, tramite idoneo trasporto verso un impianto di trattamento specifico.

Soddisfatto il commento che il sindaco doglianese Franco Paruzzo ha rilasciato sull’esito di questa positiva operazione di tutela ambiente e sanità pubblica: "Esprimo il mio plauso e la mia gratitudine agli operatori del servizio di Polizia Locale Associato Dogliani-Farigliano per la professionalità, lo spirito di collaborazione e l’abnegazione che li caratterizza. La Polizia Locale è impegnata quotidianamente su molteplici fronti per garantire la legalità, l’ordine e la sicurezza dei cittadini”.

Redazione

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