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Viabilità | 18 febbraio 2019, 17:29

Asti-Cuneo, Cgil: "Decisa negli anni ’90, data in concessione negli anni 2000, realizzata per 81 dei 90 Km previsti"

Riceviamo e pubblichiamo dai Segretari Cgil Asti e Cuneo Quagliotti e Masera

Asti-Cuneo, Cgil: "Decisa negli anni ’90, data in concessione negli anni 2000, realizzata per 81 dei 90 Km previsti"

Signor Direttore,

sull’edizione piemontese del Corriere della Sera del 14/02/2019 il prof. Ponti sostiene che la conclusione dei lavori sulla A33 Asti-Cuneo non sia una priorità e che essi non sono attualmente assoggettati all’analisi costi-benefici.

È noto che il M5S si è sempre mostrato ostile all’opera e ancora recentemente il ministro Toninelli (26 settembre u.s.) e il vicepresidente del Consiglio Di Maio (21 gennaio u.s.) ribadivano la loro contrarietà al completamento dell’autostrada. Ostilità che essi estendono all’intesa raggiunta (28 aprile 2018) dal ministro Del Rio in sede di Unione Europea volta a sboccare, dopo anni di colpevole inerzia, opere per decine di miliardi di investimenti nel sistema infrastrutturale nazionale, tra cui il completamento della A33.

Si tratta di opere attese da tempo immemorabile e destinate, tra l’altro, a rilanciare il sistema delle costruzioni, il quale ha subito in Italia negli ultimi 10 anni una autentica strage di imprese (meno 140.000) e di addetti (meno 800.00). Nello stesso periodo nelle provincie di Asti e di Cuneo hanno chiuso 890 imprese e 4217 addetti hanno perso il lavoro.

Non è certo questa la sede, Signor Direttore, per rifare la storia ultratrentennale della A33 ed esporre le ragioni della sua imprescindibilità per l’economia e la sostenibilità ambientale del nostro territorio. Ci chiediamo, noi profani di metodologie sofisticate e certamente ignari delle priorità nazionali, cosa vi sia da ulteriormente analizzare in un opera: decisa negli anni ’90, data in concessione negli anni 2000, realizzata per 81 dei 90 Km previsti dal progetto (rivisitato ulteriormente) ed i cui costi di completamento (350 milioni di €) saranno posti a carico del Concessionario e del Gruppo Sias (Gavio), attraverso il meccanismo di cross financing e, dunque, senza oneri per lo Stato e senza aumenti delle tariffe per gli utenti.

Nella sostanza tutto è già stato predisposto per concludere i lavori in fretta Ora tocca a loro: dimostrino di essere all’altezza della sfida del governo: senza piagnistei e senza l’eterno “vorrei ma non posso” e la fantomatica ricerca “del meglio” che, come sappiamo, è “nemico del bene”.

Grato per l’attenzione, invio cordiali saluti


Luca Quagliotti, segretario della CGIL Asti

Davide Masera Segretario della CGIL Cuneo

lettera firmata

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