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Attualità | 20 febbraio 2019, 10:31

Il nuovo trasporto pubblico locale non piace alle frazioni di Cuneo: “Piano applicato all'insaputa di tutti i comitati di quartiere”

Lo denuncia la consulta dei quartieri presieduta da Andrea Odello: “Conferma di un atteggiamento di indifferenza nei confronti dei cittadini”. C'è anche un'interpellanza della consigliera Peano che evidenzia i disagi per gli studenti

Immagine di repertorio

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È operativo da appena tre giorni e già fa discutere. Il servizio riorganizzato del trasporto pubblico locale su Cuneo non piace, soprattutto alle frazioni.

I problemi sono concreti: soppresse alcune fermate fondamentali per i cittadini, cambiati gli orari, cartellonistica con orari scritti a caratteri troppo piccoli o addirittura assenti. E chi vive in frazione ancora una volta si sente dimenticato.

La consulta dei quartieri di Cuneo, organo direttivo dei Comitati di Quartiere, lamenta di non essere stata interpellata come invece previsto da regolamento comunale (approvato all'unanimità dal consiglio comunale in data 22 novembre 2011).

In tale documento, all'art. 12 viene espressamente precisato che "I Comitati di Quartiere devono essere interpellati preventivamente sulle seguenti materie: bilanci preventivi e consuntivi annuali e bilanci previsionali pluriennali, piano regolatore e varianti al piano, piani di viabilità e piani commerciali di interesse del Quartiere, opere di urbanizzazione riguardanti il Quartiere, istituzione o soppressione dei servizi nel Quartiere, ogni altro eventuale progetto di interesse diretto o indiretto del Quartiere".

Secondo il presidente della Consulta Andrea Odello il regolamento è sistematicamente disatteso dall'amministrazione comunale: “Ne è prova il nuovo piano del Trasporto Pubblico Locale, applicato all'insaputa di tutti i Comitati, con conseguenti disagi. Conferma di un atteggiamento di indifferenza nei confronti dei cittadini. In questo contesto si colloca la mancata disponibilità da parte dei consiglieri comunali di maggioranza a ufficializzare il diritto di parola di un rappresentante dei Comitati di Quartiere nelle Commissioni. Per queste ragioni la Consulta auspica un fattivo e immediato cambio di atteggiamento da parte comunale. In caso contrario è ovvio che viene a mancare la motivazione della nostra esistenza e si cercheranno altre forme per fare pervenire le istanze dei cittadini”.

Le lamentele sul trasporto pubblico arrivano anche dalla consigliera della Lega Laura Peano. A sua firma un'interpellanza in cui evidenzia anche i disagi per gli studenti: “I ragazzi minorenni, in alcune frazioni, si sono trovati ad essere prelevati ancor prima dai "pulmini frazionali" per poi essere depositati nella piazze antistanti le scuole con un largo anticipo; trovandosi pertanto a gironzolare fuori dagli istituti fino all' apertura degli stessi. Sono seguite inoltre proteste riguardanti lo stato di imbottigliamento generale dei pullman nelle ore di uscita degli studenti, in quanto riducendo le corse, logicamente i mezzi si sono trovati ad essere affollati all' inverosimile.

Per la consigliera Peano si tratta di una “riorganizzazione atta solo a razionalizzare i costi, privando ancora una volta i cittadini di un servizio pubblico di tale importanza”. E conclude: “Chiedo che risposte darete alle frazioni, che ancora una volta si trovano visibilmente penalizzate da questa riorganizzazione e ancora una volta abbandonate e dimenticate. Chiedo perché gli stessi Istituti scolastici non si sono attivati preventivamente a comunicare alle famiglie cosa comportava la riorganizzazione del trasporto pubblico, al fine di tutelare i minori prima dell' ingresso negli Istituti. Chiedo che nel redigere i nuovi orari del servizio trasporti alunni per l'anno scolastico 2019/2020 venga anche preso in considerazione il fatto di rivedere completamente gli orari per gli studenti delle realtà frazionali, al fine di agevolare le famiglie stesse”.

crm

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