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Cronaca | 20 febbraio 2019, 20:37

Vicoforte sotto shock per l'omicidio di Alban Gropcaj: "Era il classico bravo ragazzo"

Il giovane operaio è stato ucciso a colpi di pistola lunedì a Fortaleza, in Brasile, dove si trovava per lavoro insieme al suo titolare. Il sindaco, Valter Roattino: "Una tragedia, siamo vicini ai suoi familiari"

Alban Gropcaj (immagine tratta da Facebook)

Alban Gropcaj (immagine tratta da Facebook)

Avrebbe compiuto 29 anni a settembre Alban Gropcaj, operaio di origini albanesi residente a Vicoforte e ucciso a colpi di pistola nel tardo pomeriggio di lunedì 18 febbraio a Fortaleza, in Brasile, durante una trasferta di lavoro alla quale ha preso parte anche il suo titolare, Guido Bertola, dell'"Azzurro" di Mondovì, ditta operante nei campi della metallurgia e della siderurgia.

Come raccontavamo nella serata di ieri su queste colonne, i due sarebbero stati raggiunti da alcuni malviventi all'esterno di un locale, i quali avrebbero tentato di derubarli, trovando però l'opposizione di Alban, che ha indotto i rapinatori ad aprire il fuoco, freddando senza pietà il ragazzo (illeso, invece, Bertola, ndr).

La notizia ha rapidamente attraversato l'Atlantico ed è rimbalzata sino a Vicoforte, gettando la comunità nello sconforto: sono davvero numerose le persone che conoscevano Alban Gropcaj e che ne apprezzavano "la gentilezza e il sorriso, che da parte sua non mancavano mai".

Un'affermazione confermata con convinzione anche da chi, ormai da anni, era il suo padrone di casa: "Alban risiedeva in affitto da solo presso un alloggio della nostra famiglia in via del Castellino - racconta, commosso, Francesco Liboà, che del giovane era anche molto amico -. Era un ragazzo d'oro, il classico bravo ragazzo: non aveva grilli per la testa, usciva poco, era estremamente dedito al lavoro. Era una persona incredibilmente ambiziosa, con una gran voglia di crescere. E sì, aveva un sorriso bello e contagioso".

"Non è tutto - aggiunge Liboà -. Era anche una persona seria, onesta e puntuale. Addirittura, se sapeva di essere in ritardo di un solo giorno con il pagamento dell'affitto, si premurava di telefonarci immediatamente e di scusarsi. Inoltre, aveva un'educazione senza pari e se per caso aveva necessità di domandare qualcosa a mia moglie, contattava prima me per chiedermi il permesso di disturbarla. Questo era Alban Gropcaj".

Un ricordo del giovane operaio giunge anche da Valter Roattino, sindaco di Vicoforte: "Lo conoscevo poco, poiché risiedeva nel nostro Comune soltanto dal 2015, ma posso asserire che era una persona davvero a modo. A causa del suo lavoro non capitava molto spesso di incontrarlo, però so che nell'ambito della sua attività lavorativa era molto apprezzato per la sua abnegazione e per la sua professionalità. Tutta la comunità vicese è rimasta colpita dalla notizia della sua tragica scomparsa e, in qualità di primo cittadino, esprimo le più sentite condoglianze ai familiari".

Alessandro Nidi

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