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Eventi | 20 febbraio 2019, 16:08

Saluzzo, a "Montagne di sera" il Pastore di Stambecchi

Venerdì 22 febbraio secondo appuntamento della rassegna del Cai, all’antico palazzo comunale. Ospite Irene Borgna, autrice del libro che racconta la "storia fuori traccia" di Louis Oreiller, 84 anni, e della sua valle nel Gran Paradiso, di cui conosce ogni roccia e animale. Ingresso libero

Irene Borgna

Irene Borgna

Venerdì 22 febbraio seconda serata della rassegna “Montagne di Sera” organizzata dal Cai Monviso, sempre all'Antico palazzo comunale (salita al castello 26), sempre alle ore 21 e con ingresso libero.

Sarà ospite Irene Borgna e presenterà il libro "Il Pastore di Stambecchi" Storia di una vita fuori traccia” (quella di Louis Oreiller raccolta dalla sua penna).

Il libro, della collana di letteratura di montagna Passi edita da Ponte alle Grazie, in collaborazione con il Club Alpino Italiano, raccoglie l’incredibile testimonianza di Louis nella sua valle, “di cui conosce il carattere, ogni canalone, ogni balza di roccia, riconosce le volpi, i camosci, le vipere, i gipeti. Può chiamare per nome ogni valanga. E’ la sua casa di terra e di cielo, un orizzonte a cui appartenere”.

Luigi nasce nella povertà e cresce con la guerra. Valdostano ma “anche” italiano, trascorre i suoi 84 anni a Rhêmes Notre Dame, venti comignoli rubati alla slavina al fondo di una valle stretta e dal fascino selvatico, su un versante il Parco del Gran Paradiso, sull’altro riserva di caccia. 

Da ragazzo, armato dalla fame, è cacciatore, contrabbandiere, manovale. Quando diventa guardiaparco e poi guardiacaccia, cambia sguardo. Dietro le lenti del cannocchiale, nelle lunghe solitarie giornate di appostamento ai bracconieri, diventa il signore delle cenge, segue il volo delle aquile e sperimenta un qualcosa di molto simile all’amore. Stagione dopo stagione, trasforma gli alberi in sculture, “scava” tassi e marmotte, parla con i cani, le mucche, le galline. A volte anche con gli uomini. Quello di Oreiller è un mondo ormai perduto, travolto da una modernità senza pazienza, da un fiume di gente che torna ma non resta.

Eppure, nei suoi occhi, nelle sue mani nodose e forti, tutto ha ancora memoria e lui ha memoria di tutto. Le sue parole, consegnate a chi, come Irene Borgna, le sa ascoltare, conducono lontano, fuori traccia, tra valichi nascosti. E segnano il tempo, come gli anelli di un tronco, come i cerchi sulle corna di un vecchio stambecco.

Irene Borgna: un dottorato di ricerca in antropologia alpina con Marco Aime, ha fatto della montagna la sua passione e il suo mestiere. Nata a Savona nel 1984, si è trasferita in val Gesso, dove si occupa di divulgazione ambientale e fa la guida naturalistica, portando a spasso gli escursionisti fra cime e rifugi. Ha raccolto la testimonianza di Louis Oreiller, rispettando le sue straordinarie doti di narratore e il suo parlato antico.  

VB

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