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Saluzzese | 20 febbraio 2019, 19:29

La Regione ha scelto: a Crissolo si monterà una seconda seggiovia, investimento da un milione di euro

Appoggiata la scelta del Comune. Non si allungherà invece l’attuale impianto a fune biposto. Si conclude un percorso di un anno, fatto di continui incontri e confronti. Nei prossimi giorni potrebbe giungere il primo incontro per la stesura dell’accordo tra il sindaco Fabrizio Re e il governatore Sergio Chiamparino

La Regione ha scelto: a Crissolo si monterà una seconda seggiovia, investimento da un milione di euro

La Regione ha deciso: Crissolo avrà una seconda seggiovia.

È l’esito dell’incontro tra il sindaco del paese, Fabrizio Re, e la Giunta regionale, con – in testa – il presidente Sergio Chiamparino.

La vicenda si era aperta nel 2017, con lo stanziamento del contributo regionale di 880mila euro, ai quali vanno ad aggiungersi i 120mila euro di cofinanziamento comunale.

L’Amministrazione regionale ha dunque optato per il posizionamento di un secondo impianto mentre, da sempre, la famiglia Genre, attuale gestore degli impianti di risalita, ha caldeggiato l’allungamento dell’attuale seggiovia biposto.

Il primo cittadino ha reso noto le ultime posizioni assunte dall’organo politico di Palazzo Lascaris nel corso dell’ultimo Consiglio comunale di lunedì sera.

La notizia giunge al termine di un lungo percorso, durato oltre un’anno, fatto di continui incontri tra Comune, Regione, funzionari regionali e attuale gestore degli impianti, dai quali è scaturito anche un tavolo tecnico che ha portato a optare per il posizionamento del secondo impianto.

Il progetto ha trovato forte condivisione, unanime, in Consiglio comunale.

Anche tutto il paese, va ricordato, si era espresso in favore della seconda seggiovia, durante una serata pubblica all’interno della “Sala delle Guide”, alla quale avevano preso parte commercianti, maestri di sci e cittadini di Crissolo.

Il piano della discussione si era però spostato all’interno degli uffici torinesi, sino ai giorni scorsi, con la decisione intrapresa dall’Amministrazione Chiamparino.

Per la popolazione di Crissolo – sottolinea il sindaco Fabrizio Re – il discorso è ormai da ritenersi chiuso. Auspico la soddisfazione della cittadinanza per il risultato raggiunto: il Comune spera di poter proseguire il percorso con l’attuale gestore degli impianti, anche di fronte alla scelta intrapresa dalla Regione.

Una scelta fortemente condivisa con la minoranza in Consiglio comunale. Da parte mia il ringraziamento va a tutto il Consiglio e agli organi politici e tecnici della Regione, con i quali c’è stato un costante confronto”. Parole di apprezzamento sono giunte anche da Massimo Ombrello, capogruppo d’opposizione. Ombrello ha ribadito come si tratti di una scelta “condivisa non solo dal Consiglio, ma da un paese intero.

Una scelta per il futuro del paese – aggiunge –  che può dare una svolta alla stazione: non solo in inverno, ma anche d’estate. Visti i noti problemi a Pian del Re, con un numero sempre maggiore di auto, il nuovo impianto può diventare un polmone di sfogo non indifferente. Ci auguriamo che da parte del gestore prevalga lo spirito di collaborazione, per poter continuare nell’interesse della comunità.

Fondamentale è stato tutto quello che l’Amministrazione sta facendo, sia maggioranza che minoranza. L’opposizione, da parte mia e dell’altro consigliere (Nicola Bessone: ndr), ha sempre avuto davanti l’interesse della collettività: per noi la grossa speranza è che si possa aprire una nuova pagina.

Parliamo spesso dell’efficienza della stazione di Prali: Crissolo ha tutti i numeri per diventare una piccola Prali, con il vantaggio di un panorama sul Monviso, che nessuno può vantare. Abbiamo tutte le carte in regola per un salto di qualità. L’augurio condiviso da tutti è quello di mettere la parole fine: di parole ormai ne sono state fatte a fiumi”.

Ora che la decisione è stata assunta, occorrerà formalizzare il tutto con un accordo di programma, che verrà siglato tra il sindaco Re e il governatore Chiamparino. Già nei prossimi giorni potrebbe riunirsi un primo incontro per la stesura del documento.

Nicolò Bertola

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