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Scuole e corsi | 21 febbraio 2019, 19:01

Mauro Gola torna a parlare di scuole: “Quante opportunità dall’industria 4.0 per chi sceglie percorsi scolastici professionali”

Il presidente, a gennaio 2018, aveva inviato una lettera alle famiglie chiedendo di valutare gli sbocchi professionali nelle scelte scolastiche, consigliendo quelle dove si impara un mestiere. Era diventato un caso nazionale. E torna sull'argomento, commentando i dati diffusi dall’Ufficio scolastico provinciale

Mauro Gola

Mauro Gola

I dati diffusi dall’ufficio Scolastico provinciale ci danno una fotografia con luci e ombre: da una parte l’incremento di iscrizioni ai Licei e istituti tecnici sono segno della volontà di intraprendere da parte dei giovani percorsi di impegno per conseguire professionalità di alto livello, proseguendo anche la propria preparazione in Atenei e Politecnici, dall’altra parte il calo delle iscrizioni agli Istituti professionali è un dato che non può lasciare indifferenti.

“Evidentemente il messaggio che avevamo lanciato l’anno scorso - evidenzia il presidente di Confindustria Cuneo Mauro Gola, riferendosi alla lettera indirizzata alle famiglie sull’opportunità di orientare i giovani verso percorsi formativi che andassero incontro alle professionalità richieste dalle imprese – ha colto nel segno, visto che nella nostra provincia la percentuale di quanti scelgono percorsi tecnici professionali è più alta rispetto al resto d’Italia, ma il risultato non è ancora sufficiente”.

Un esempio? “Gli operai specializzati e i conduttori di impianti e macchine - prosegue il presidente Gola - rappresentano quasi il 38% della forza lavoro che verrà assunta nel primo trimestre 2019, ma in alcuni casi la difficoltà di reperire figure specializzate di questo tipo supera il 60%. Un paradosso se consideriamo anche che l’indice della disoccupazione giovanile a livello provinciale si attesta intorno al 23%, un tasso che pur essendo inferiore rispetto a quello regionale (circa il 33%) e nazionale (intorno al 35%), deve comunque far riflettere”.

“La causa – commenta il direttore degli Industriali, Giuliana Cirio - è legata al fatto che le scuole professionali sono ancora percepite nell’immaginario collettivo più vicine al lavoro manuale, poco collegato alla digitalizzazione dei processi, mentre i percorsi professionali offrono specifichi sbocchi nell’industria 4.0 con opportunità di lavoro certe e ben remunerate. Vogliamo essere molto concreti. Per questo abbiamo avviato un’indagine presso le imprese del territorio, una vera e propria mappatura delle professionalità che le aziende hanno intenzione di assumere nel prossimo anno. Divulgheremo presto i primi risultati con l’obiettivo di fornire concreti elementi di valutazione sia alle famiglie sia alle scuole, che potranno declinare al meglio l’offerta formativa”.

Concorde Marco Costamagna, presidente della sezione Meccanica di Confindustria Cuneo, che evidenzia: “Personalmente, ho avuto modo di constatare che dal lato dell’offerta formativa la nostra provincia vanta sia Istituti Tecnici che Istituti Professionali dotati di laboratori, attrezzature, tecnologie e software di livello, aggiornate con quanto necessario per formare gli studenti al fine di prepararli per l’ingresso nelle nostre imprese. Come imprenditori, dobbiamo evidenziare al meglio le competenze tecniche e professionali che stiamo ricercando in modo tale da creare ancora più sinergia con la formazione scolastica. E’ un passaggio fondamentale per creare le professionalità necessarie e sopperire alla ormai cronica carenza di figure tecniche nelle aziende”.

comunicato stampa

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