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Eventi | 22 febbraio 2019, 10:36

Grande successo per Gian Maria Aliberti Gerbotto al Caffè Letterario di Bra

Lo scrittore e giornalista saluzzese è stato ospite giovedì 21 febbraio

Grande successo per Gian Maria Aliberti Gerbotto al Caffè Letterario di Bra

“Letteratura, giornalismo, televisione, da dove cominciamo?”, chiede Silvia Gullino. E lui, Gian Maria Aliberti Gerbotto, autore de “La brava gente” e molto altro risponde: “Cominciamo da Bra”. E non è un caso, visto che il suo ultimo libro dedica le pagine finali e più intense proprio alla città della Zizzola. Nella serata di giovedì 21 febbraio, lo scrittore saluzzese è stato ospite speciale del Caffè Letterario di Bra.

Un appuntamento che si pregia del patrocinio comunale ed è realizzato in sinergia con l’Associazione Albedo, Mondadori Bookstore, Condotta Slow Food, Novacoop e Comitato di via Pollenzo. Tuttavia, l’incontro con l’autore, intervistato dalla conduttrice Silvia Gullino, non è stata solo l’occasione per presentare il suo ultimo lavoro editoriale, distribuito da Mondadori, ma una sorta di viaggio tra le sue esperienze professionali, che vanno dal piccolo schermo, all’incontro con i divi e alla storia della tv.

Rotto il ghiaccio si entra nel vivo: il giallo come strumento per leggere la società, in particolare quella cuneese, attraverso la trama del libro in bella mostra su un tavolino e che vede appunto Gerbotto disegnare il personaggio di John Alberti che indaga tra le pieghe più segrete della provincia.

Altro che romanzi rosa, tutti sentimento, cuore e shopping! “Pregiudizio e vergogna sono il sale di questa storia amara” per un testo che vanta l’elaborazione grafica di copertina a cura di Amedeo Testa di Advera Studio – Bra e in cui la foto di copertina è opera di Davide Tolis - Foto l’Immagine – Saluzzo e Mauro Rivetti, grandi amici dell’autore.

Un volume legato alle realtà locali come pochi altri, che svela contraddizioni e punti di rottura di particolari contesti sociali, visti con gli occhi di personaggi con nomi e cognomi autentici. Prendere in prestito volti e luoghi reali per poi romanzarli è proprio la specialità dell’autore, che abbiamo imparato a conoscere ed amare anche in Rai.

Dal successo del libro si è, quindi, arrivati alle altre anime di Gian Maria Aliberti Gerbotto, che al lavoro di scrittore, unisce la collaborazione con diversi giornali tra cui Tv Sette oltre ad un’affermata attività televisiva. In questa triplice veste è stato un fiume di simpatia e le sue parole hanno catturato un pubblico pienamente coinvolto. Aliberti Gerbotto come critico televisivo è una garanzia. Nel novero dei programmi televisivi da non perdere c’è Sottovoce, in filo diretto con Gigi Marzullo in cui il giovane Cavaliere della Repubblica si assume l’onore di narrare aneddoti del piccolo schermo, dei divi e del nostro Paese.

Come è successo all’ultimo Festival di Sanremo, dove ha aperto una finestra su anni di storia della musica da raccontare a chi non era ancora nato e da ricordare a chi possa aver dimenticato. In video non si risparmia e del successo dice che va raggiunto passo dopo passo, rimanendo sempre con i piedi per terra. Per dire la persona: tutti i suoi gialli sono stati donati all’Unione Italiana Ciechi per essere trasformati in audiolibri e resi gratuitamente fruibili da tutti i non vedenti. Tornando al piccolo schermo, non sopporta la tv della lacrima, delle urla e della gente che si parla addosso, mentre ama godersi un bel film in salotto.

Un episodio curioso? “Ho guardato una puntata di Beautiful con il presidente Cossiga. Memorabile”, così il brillante mattatore di una serata che è scivolata via tra gag e aneddoti, che hanno divertito i partecipanti di tutte le età. Tra confessioni di star e starlette che parlano in tv leggendo scalette e non hanno una parola che esce dal cuore, Gian Maria Aliberti Gerbotto ha invece reso onore a personaggi come Pippo Baudo o Gigi Marzullo, per poi arrivare ai saluti, esprimendo grande soddisfazione per la magia di una serata che lo ha profondamente entusiasmato. La conclusione è un abbraccio tra l’ospite e la presentatrice Silvia Gullino, che spiega: “La presenza di Gian Maria al Caffè Letterario ha contribuito a dare spessore e rilievo a questa iniziativa che si rivolge a tutti e vuole estendere le maglie della cultura alla gente ed al territorio.

Stasera abbiamo conosciuto da vicino un professionista appassionato del suo lavoro, un uomo carico di vitalità e simpatia, un esempio di tv che ci piace”.

L’accoglienza della città di Bra è stata pronta ed adeguata: Mondadori Bookstore gremito all’inverosimile, l’assessore alla cultura Fabio Bailo a fare gli onori di casa ed il vice sindaco di Serralunga d’Alba Sergio Cravanzola, copilota alla conduzione, al posto di Silvano Bertaina, fermato dall’influenza.

Un incontro piacevole, introdotto da letture di alcuni brani firmati da Andrea Camilleri caratterizzanti il tema colorato di giallo dell’evento ed interpretati perfettamente dal braidese con radici siciliane Sebastiano Luca, strappando a piene mani gli applausi di tutti i presenti in sala. Il Caffè Letterario di Bra tornerà puntuale giovedì 21 marzo con la carica satirica del celebre vignettista Danilo Paparelli. Un altro appuntamento esplosivo e da non perdere, libero a tutti.

Redazione

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