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Cronaca | 22 febbraio 2019, 11:10

Fossanese, 41enne incensurata e disoccupata nascondeva in casa droga e migliaia di euro: arrestata dalla Mobile

Sequestrate cocaina, hashish e marijuana. Altre due persone denunciate per detenzione e spaccio, tra loro un richiedente asilo rintracciato in piazza Boves a Cuneo

Fossanese, 41enne incensurata e disoccupata nascondeva in casa droga e migliaia di euro: arrestata dalla Mobile

Incensurata e disoccupata, si trova ora ai domiciliari una 41enne del Fossanese, T.B., di origine marocchina, arrestata con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

All'atto della perquisizione domiciliare, sentendosi braccata, la donna ha spontaneamente consegnato agli agenti della Squadra Mobile della Polizia di Stato un modico quantitativo di hashish. Ma il suo evidente nervosismo ha insospettito gli inquirenti e fatto scattare dei controlli più serrati, che hanno portato a scovare 4350 euro occultati in scarpe, cassetti e mobili vari. Troppo per una disoccupata, che possedeva, tra l'altro, anche due autovetture.

Ed è stato proprio un tenore di vita troppo elevato a destare i sospetti degli inquirenti. Fondati. La donna, in casa, aveva 8 involucri di hashish, per 70 grammi di peso complessivo, 9 ovuli termosaldati contententi, in totale, 8 grammi di cocaina - il cui prezzo di vendita è di circa 100 euro al grammo - oltre a vario materiale per il confezionamento.

Il Tribunale di Cuneo ha convalidato la misura cautelare dell'obbligo di dimora, con il divieto di allontanamento dalla propria abitazione.

Sempre nell'ambito del contrasto all'attività di spaccio, durante una perquisizione domiciliare a casa di un italiano, sono stati rinvenuti 20 grammi di hashish. Il soggetto è stato deferito in stato di libertà. 

Infine, a Cuneo, in piazza Boves, nei locali della Sala Bingo, è stati rintracciato un 27enne richiedente asilo del Gambia che, alla vista degli agenti, ha cercato di darsi alla fuga nel parcheggio interrato sotto la piazza. Raggiunto e fermato, era in possesso di 15 grammi di marijuana già suddivisa e pronta per essere venduta, oltre a due banconote da 50 euro, probabile frutto dell'attività di spaccio.

Come evidenziato dal dirigente della Mobile dottor Pietro Nen, l'attività si inserisce in una strategia di repressione dello spaccio in provincia di Cuneo, reato sul quale il questore Emanuele Ricifari pone particolare attenzione.

Barbara Simonelli

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